18 Giugno 2011 alle 10:38

Amatrice descritta da Justinawind

Mappa Amatrice

Sita a quasi 1000 metri slm, incastonata fra i Monti della Laga, una perla dall’aria purissima.
Da vedere “Parco in Miniatura”, dove è riprodotto l’intero territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
E per gli amanti della buona cucina c’è un piatto P.A.T. - famosi bucatini all’amatriciana, fatti rigorosamente con il guanciale e pecorino (non pancetta e parmigiano! ).

Justinawind (19) su Lazio > Rieti > Amatrice (5)

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4 commenti a “Amatrice descritta da Justinawind”

  1. mery scrive:

    Viene proprio voglia di fare un giretto da quelle parti.. ci vuole un pò d’aria pura.. inoltre c’è da riempirsi, oltre gli occhi dal luogo, la pancia con quei bucatini all’amatriciana

  2. Rossella De Amici scrive:

    Mi è venuta una fame :-D

  3. Luciano Salvati (Redazione) scrive:

    come NON farci un pensiero… :D

  4. gianniB (DescEditor) scrive:

    l’antenata dell’amatriciana era la griscia da Grisciano vicino Amatrice o da gricia il venditore di pane romano, ed è ancora conosciuta come l’amatriciana senza il pomodoro, anche se differisce per alcuni ingredienti, con l’uso del pomodoro alla fine del diciottesimo secolo nasce questa specialità che comunque lascia delle perplessità sia di origine che di varianti. L’indiscusso uso del guanciale, dal sapore diverso e particolare rispetto alla comune pancetta, non obbliga all’uso del pomodoro, come la cipolla non si usa ad Amatrice ma viene messa nel resto del Lazio, nonchè in origine come grasso di cottura è citato il solo guanciale mentre si aggiunge olio di oliva o talvolta strutto. Soffriggere il guanciale in olio di oliva con aglio è pratica comune, mentre si usa pecorino romano e non quello proveniente da Amatrice (Monti Sibillini e Monti della Laga) l’aggiunta di spezie come pepe o peperoncino dà ulteriori differenze. In conclusione io preferisco la semplicità dei gusti: pecorino, bucatini, pomodorini freschi, guanciale e null’altro… sciolgo il guanciale abbondante tagliato a dadini grossolani (perchè non si brucino o scompaiano) in cui aggiungo i pomodorini tagliati minimo a 4, faccio bollire i bucatini a metà cottura li verso nella salsa per completare la cottura, spolvero abbondantemente di pecorino (quello che riesco a trovare… purtroppo) e il piatto è pronto, semplice come semplice era colui che se ne nutriva, con le poche cose che possedeva… pomodorini, guanciale, bucatini fatti in casa, formaggio locale…

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