Alle falde del monte Sant’Angelo l’antica Teglanum distrutta dal Vesuvio, i rifugiati in collina chiamarono Palma per via delle verdi palme o da un console romano di nome Palma. Divenne Palma di Nola e infine Palma Campania. Si venera San Biagio, protettore. Nel comune è presente un importante autocartodromo frequentato da tutta la regione e io stesso ho utilizzato più volte. Per chi vuol correre.
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