È famosa per la coltivazione della nocciola, che prende il nome proprio da questo comune (Corylus avellana) o meglio da nux Abellana, chiamandosi originariamente “Abella”. Le nocciole costituivano una risorsa economica alla quale si aggiungevano lo sfruttamento dei boschi e l’allevamento. Il santo patrono è San Sebastiano festeggiato il 20 gennaio.
4 commenti a “Avella descritta da gianniB”
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il login.









il legno di Avellana è citato da Gabriele D’Annunzio ne “I pastori” tratto dall’Alcyone: ….
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natia
rimanga ne’ cuori esuli a conforto
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.
….
Ho frequentato l’istituto agrario e mi ricordo gli studi di botanica quando imparavamo i nomi scientifici delle piante, sapevo del nocciolo che si chiama corylus avellana, ma non sapevo che tale nome derivasse da questo comune.
Avella e Avellino anno la stessa radice proveniente dal nocciolo o corylus avellana
“anno” con l’acca…eheheh “hanno”… è saltata nella tastiera cordless…