In origine si chiamava Villa di Prato e il toponimo odierno potrebbe derivare dal romano Museius latifondista gentilizio. Ricco di nuraghi e reperti punici e romani, a testimonianza degli insediamenti e della fertilità dei terreni nella valle del Cixerri. L’odierno abitato sorse intorno alla chiesa tardobarocca ed il convento di Sant’Ignazio di Loyola, patrono del paese festeggiato il 31 luglio.
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