Città di confine, dove se non stai attento ti trovi a passare la frontiera e a calcare il suolo sloveno.
Anche a me è successo: un’indicazione sbagliata, una svolta inopportuna e ti ritrovi alla sbarra (si fa per dire) che separa la città dalla sua gemella slovena. Una città che appartiene all’Europa e non solo all’Italia e dal castello lo sguardo va oltre il confine verso l’Europa.
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