Venezia descritta da bb150662
Ho visitato Venezia in diversi periodi dell’anno, uno di questi e’ Febbraio, Carnevale, io lo odio, questa meravigliosa unica citta’ e’ riuscita a non farmelo dimenticare anzi a sperare di poterci tornare!!
I comuni italiani descritti da arielnaif: Venezia, Castel del Rio.
Ho visitato Venezia in diversi periodi dell’anno, uno di questi e’ Febbraio, Carnevale, io lo odio, questa meravigliosa unica citta’ e’ riuscita a non farmelo dimenticare anzi a sperare di poterci tornare!!
Incredibile. Anche se sai già cosa ti aspetta, resti comunque stupito. Percorri e ripercorri i suoi canali, ti ci perdi, ti ci ritrovi, vorresti scoprirla in solitudine, ma non si può. Ma forse è giusto così. Ognuno ha diritto ad un ricordo di questa città meravigliosa.
Venezia è un pranzo sontuoso, con l’aperitivo che ti solleva da terra ferma sul Ponte della Libertà e l’antipasto che ti innalza sul Ponte Calatrava, qualche primo appetitoso che ti traghetta alla volta di Rialto e una vasta scelta di secondi all’arrivo a San Marco dove ti tentano contorni indimenticabili che dolci sospiri renderanno tornando al passo verso Cannaregio.
Comune ottimo, una meraviglia di città, ho avuto la possibilità di vederla alle prime luci dell’alba completamente deserta, ancora più bella dei colori ed una atmosfera straordinaria. consiglio a tutti di andarci almeno una volta nella vita.
io l’ho visitata 8 volte e vorrei riandare.
Il ponte de Gheto Novo collega il campo del Ghetto Novo alle Fondamenta degli Ormesini. Il Ghetto è una zona di Venezia molto caratteristica, i palazzi raggiungono i 5 piani, anche se l’altezza totale non è molto maggiore della media degli altri edifici. Costruendo, o modificando, edifici con soffitti molto bassi gli ebrei riuscivano ad ottenere più abitazioni nella zona a loro riservata.
In passato fu una ricca e potente Repubblica Marinara, detta la Serenissima, e oggi è il Capoluogo della Regione del Veneto e della provincia omonima. La città lagunare, unita alla terraferma dal Ponte della Libertà (1811), vanta innumerevoli monumenti del suo glorioso passato. Basti solo pensare al Canal Grande coi palazzi e il Ponte di Rialto, e a Piazza S. Marco con la Basilica e il Pal. Ducale
Me le riguardo spesso le foto di Venezia, quante volte ci sono stato e quanto vorrei tornarci di più. Strana Venezia, sempre piena, sempre affollata, vorresti stare un po da solo con lei eppure tanta gente non ti disturba, lei riesce ad essere solo tua anche se tra le braccia di tanti. Ti chiama col tu, la senti vicina e non vorresti lasciarla mai, ma forse come l’amore è bella anche nei ricordi..
Se la fotografia è il vostro interesse principale Venezia vi soddisfa sempre, con qualsiasi luce con particolari innediti,con eventi stimolanti,ma sopratutto arrichite la vostra curiosità artistica.
Abbandonatevi all’istinto, curiosate negli infiniti angoli nascosti e scoprirete che la fotografia è fatto per Venezia.
Ho vissuto per quasi due anni a Venezia, ah!, come ci tornerei voletieri, niente auto, niente motorini che ti sfrecciano, niente caos. Solo chiacchiericci, gente che passeggia, gente che “gondoleggia”. Una città a misura d’uomo.
