posso descrivere questo grazioso paese alpino con dei versi di Carducci, che vi soggiornò e scrisse “L’ostessa di Gaby” : “« è verde e fosca l’alpe, e limpido e fresco è il mattino,
e traverso gli abeti tremola d’oro il sole. Cantan gli uccelli a prova, stormiscono le cascatelle,
precipita la scesa nel vallone di Niel. [...] »
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