L’antica Satriano venne rasa al suolo nel 1420 per volere di Giovanna II e non fu mai più ricostruita. I suoi abitanti si dispersero nei paesi vicini di Pietrafixa (oggi Satriano di Lucania) e Tito e del suo glorioso passato non rimasero che il nome, i resti che ancor oggi possono essere visitati. San Laviero Martire è il santo Patrono e Protettore del paese festeggiato dal 4 al 7 settembre.
3 commenti a “Tito descritta da gianniB”
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Ciao gianniB spesso sono nella zona di Tito ma non ho mai pensato di visitarla, consigli di visitarla? Mi dai qualche dritta?
In questi giorni c’è la festa patronale, è un discreto borgo ma certamente per via della sua trascorsa storia non conserva quell’aspetto originario medievale con castelli, torri e mura come altri paesi vicini. Io penso che ogni paese è da visitare, le persone, i luoghi di vita, i mestieri, le tradizioni sono sempre diverse e meritevoli di attenzione e possono darci qualcosa anche un semplice sorriso…
Condivido…e i lucani sono persone da scoprire e soprattutto da capire. In questi giorni non sono lì, ci son passata sabato scorso…vale per la prossima e ti faccio sapere.
Grazie comunque