Città dell’acqua, del fuoco e dell’olio. In estate, seguendo e conservando un antico “rituale” tutto il paese partecipa alla “Chiena”: le acque del torrente Tenza vengono deviate a inondare le stradine medievali. Ma Campagna nella notte del 17 gennaio si trasforma in onore di Sant’Antonio Abate anche nella Città del Fuoco. Tra le sue vie si riapre il grande libro della vita e della morte…
2 commenti a “Campagna descritta da Fabat”
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Molto bella!
Sei bravo a descrivere
Ciao, Justin.
Il tuo commento mi gratifica moltissimo. Una volta forse me la cavavo nello scrivere. Almeno è così che
mi risulta da alcuni riscontri avuti. Poi mi sono lasciando andare a una certa ruggine.
Non so… forse mi stai indicando una via per migliorare il mio “karma” così difficile.
Non saprei. Ci ho pensato. Cercherò… vedrò… proverò… Chissà…
Grazie.