Venere di sabbia morbida e quieta/cullata dai monti d’oro e d’argento/resti saraceni in manto di seta/miscela astuta di verde e cemento/primula germogliata tra le spine/respiro di sentieri e aria mite/mescolanza di suoni di confine/
musiche di primavere infinite/… cade l’azzurro su meli ed olivi/mentre aprile ancora sta sbadigliando/su tigli e ruscelli dai tratti estivi/ (continua)
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