Barocca in tutto, lenta, bigotta eppure deliziosa nei suoi tramonti primaverili che avvolgono il centro storico, scrigno di ricordi lontani dalla terra che la circonda, arsa dal sole, il Salento.
Si dice che i leccesi siano falsi e cortesi. Cortesemente potrei ammettere di esser falso, ragion per cui quanto affermo non corrisponde a verità. Quindi non è vero neppure che i leccesi siano falsi.
2 commenti a “Lecce descritta da paolomargari”
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Vedo che vai sui paradossi logici
eh già, lecce è anche un paradosso