Già facente parte del comune di Triora, del quale rappresentava la frazione a valle, deve il nome alla presenza in tempi passati di 23 mulini che, utilizzando la forza delle acque di due torrenti originari delle Alpi Marittime, permetteva alla scarsa popolazione locale di trarre nutrimento dai cereali e dalle castagne. Oggi di essi non c’è più traccia, ma si cerca un rilancio turistico.
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