Arrivata a Orvieto ho cominciato a “respirare la storia”. Una esperienza unica: grotte, cunicoli, gallerie, antichi frantoi, sono le tappe di un viaggio “sotterraneo” per rivivere la vita del periodo etrusco e romano dentro le grotte ricche di ritrovamenti archeologici. Consiglio culinario: gustatevi la gallina ubriaca, piatto tipico cucinato con il loro famoso vino bianco DOC.
4 commenti a “Orvieto descritta da graziam”
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E il Duomo?…ed il pozzo? Mi incuriosisce la gallina ubriaca…mai assaggiata.
Del pozzo sanno tutti, della gallina no…
Preferisco la gallina
Ciao Rosy,



scusa il ritardo della risposta, ero in “vacanza” in questi giorni!
Nelle descrizioni, come ben sai, lo spazio a disposizione è limitato. Quando poi, la città da descrivere è ricca di tanta storia…
Rinnovo il consiglio culinario: la “pennuta” merita l’assaggio, buonissssima
Un caro saluto e grazie
Grazia & Speedy
Carisssssima Ju !!!



Arte, scatti e cucina… abbinata vincente
Un grande abbraccio
ciaomiao