Ravenna descritta da samy
Splendida città, in cui l’arte sacra ha raggiunto un’espressione altissima. Di rara bellezza i mosaici che si possono ammirare all’interno degli edifici sacri.
Splendida città, in cui l’arte sacra ha raggiunto un’espressione altissima. Di rara bellezza i mosaici che si possono ammirare all’interno degli edifici sacri.
Ravenna umiliata e sopraffatta dalla chimica,prezzo altissimo pagato al benessere sociale di migliaia di persone,ma fiera del suo splendente passato ,cui sono arrivati a noi fulgidi esempi di architettura e di quello che rimane dell’ambiente salmastro, paradiso dei volatili migratori e non.
Ravenna è pigra, a volte malinconica ma spesso intrigante, contenta di sè eppure vagamente insoddisfatta… risuona ancora delle voci del suo passato bizantino, riluce ancora nei tramonti dorati, odora ancora di pinete e mare, si avvolge ancora di silenzi di nebbia, eppure si alzano spesso le rilassate risate romagnole e profumi di ragù si allargano allegri nelle strade
Ravenna è una città d’arte di prima grandezza, tanto è vero che ben otto monumenti cittadini cono stati dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità. Proprio qui a Ravenna, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321, Dante morì, e il suo corpo fu posto in un rozzo sarcofago di marmo accanto alla basilica di San Francesco, la stessa dove furono celebrate le esequie.
Perla dell’arte bizantina. Non aspettatevi “movimento”: è una piccola città, tranquilla, dallo straordinario patrimonio storico-artistico.
