Napoli descritta da supersimo
In una città dove ogni cosa esce fuori dagli schemi, si legge una simmetria e una perfezione di progettualità urbana completamente agli antipodi con il contesto sociale.
I comuni italiani descritti da nik: Tivoli, Napoli, Portici.
In una città dove ogni cosa esce fuori dagli schemi, si legge una simmetria e una perfezione di progettualità urbana completamente agli antipodi con il contesto sociale.
Ville romane, acque albule, travertino. Tiburtina Valeria, fuori Roma la direzione è Tivoli. Incontriamo varie cave di travertino sulla strada poi una visita a Villa Adriana.Poi la strada per 2 km si inerpica su tornanti montani e raggiunge Tivoli centro. Prima che alla città piena di storia, una visita alla Villa, che fù della Famiglia d’ ESTE, con le sue magnifiche fontane e giochi d’eau
Il ponte di Chiaia fu costruito da Domenico Fontana nel 1636 per collegare la collina di Pizzofalcone alla Collina delle Mortelle ai Quartieri Spagnoli.
Nell’800 fu restaurato in stile neo-classico con bassorilievi in marmo e vi fu sostituito lo stemma dei Borbone con quello dei Savoia
Alla sua sinistra il noto Ascensore di Chiaia porta celermente da via Chiaia alla sovrastante via Nicotera
Non si può parlare di Napoli senza parlare dei suoi colori, dei suoi profumi (quando non è invasa dalla munnezza), dei suoi sapori,e delle sue bellezze naturali ed artistiche e, non per ultimo della solarità e della cordialità della sua gente, sempre simpatica ed allegra unica che gli consente di sopportare e superare tante difficoltà. E’ vero..la Pizza che fanno a Napoli è unica!
Napoli dai mille volti, la sua magia genera sempre a chi come noi la visitiamo, anche cento volte, occasioni di meraviglia. I tesori da scoprire non si contano, dai palazzi alle chiese, alle catacombe e il lungo mare fino a Posillipo.
In tutte le epoche rimarrà una realtà fuori dall’ordinario, da guardare, vivere, e anche da gustare con le sue goloserie dolci e salate.
Napoli che fa impazzire, invivibile e maravogliosa.
Napoli dai mille volti, ricca di colore e colori… neo bene e nel male… Napoli di Miseria e Nobiltà…di Totò, De Filippo e di Troisi, Napoli dal grande cuore pulsante di Napoletanità.
troppo poche le parole per descrivere l’infinito…
Piazza del Plebiscito è la più grande piazza di Napoli
al centro della piazza vi sono due statue dellArtista Antonio Canova, raffiguranti Ferdinando I e Carlo III di Borbone, esite un gioco che si fa in piazza del plebiscito, è quello che si benda una persona facendola partire dalla porta del palazzo reale posta al centro delle due statue, quindi dovra camminare in linea e passarvi in mezzo
Posso dire dopo averla visitata che merita di essere vista,stupendo il centro e il lungomare,ce molto da vedere sul lato culturale.Un po caotica ma è la caratteristica di Napoli.
E’ una crocevia molto importante del quartiere di Fuorigrotta. Dalla piazza si accede allo Stadio S.Paolo, alla Mostra d’Oltremare, al Teatro Mediterraneo,alla sede napoletana della RAI ed alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, inoltre è provvista di una stazione della metro e di una della Ferrovia Cumana che collega Napoli con tutto il litorale flegreo.
Napoli e il mare, un binomio indissolubile , non solo nelle cartoline. Si pensa a Napoli e viene subito in mente il suo golfo, con il Vesuvio che lo sovrasta, quasi a proteggerlo e il Castel dell’Ovo appoggiato su una lingua di terra protesa sull’acqua.
