Il XXII Raduno di Mongolfiere a Fragneto Monforte si trasforma in un’avventura attraverso la quale il turista coraggioso può, allo stesso tempo, sfiorare il cielo con un dito, percepire la sua piccolezza e osservare i cambiamenti che è riuscito ad apportare a questo mondo. Sospeso a metà strada tra reale e fantastico, questi può sognare e ritornare bambino, quando immerso nella vita immaginaria sognava di potersi innalzare semplicemente restando appeso ad un pallone. Un raduno, dunque, che si trasforma in una festa, in un evento spettacolare dove ognuno può trovare il suo spazio reale e fantastico.
Alla Scoperta della nostra Italia
Gruppo Folk Fontanavecchia: quando le persone producono il divertimento
Ormai dal 1987 nel Beneventano è possibile ballare, cantare e divertirsi grazie al Gruppo Folk Fontanavecchia. Divenuto un simbolo dell’identità di Casalduni, nonché motivo di vanto per coloro che vi fanno parte, è proprio grazie all’impegno di questi ultimi che è ancora possibile ascoltare i canti di un passato non troppo lontano e risvegliare quei ricordi ormai affievoliti. Prendere parte ad una festa in piazza e allo stesso tempo vedere materializzarsi ciò che popola in modo esanime i musei di tradizioni popolari è possibile grazie all’impegno di queste persone che girano l’Italia cercando di far conoscere il loro paese e le sue tradizioni.
Eletto “capitale del gusto”, è grazie alla tradizione, alle numerose cantine dislocate sul suo territorio e alla nuova “Scuola del Gusto” che Torrecuso può diventare il precursore di quel turismo enogastronomico che oggi sembra muovere molti più turisti di quanto non faccia quello culturale. Grazie al suo antico impianto medievale ancora intatto e all’amore per la terra, in questo paese il gusto della tradizione sembra recuperare quella sua valenza magico-religiosa. Il cibo, il vino e tutto ciò che vi ruota intorno qui vengono esaltati permettendo al Torrecusano di vivere in un costante contatto con la natura.
Alla Scoperta della nostra Italia
L’eco del passato risuona nel presente puntando sui protagonisti del futuro
Nella incessante ricerca di permettere ad un piccolo paese di continuare a vivere sotto i riflettori, i custodi del passato e i detentori del presente sembrano aver capito che per un futuro certo e migliore bisogna puntare sui grandi del domani. Mentre gli adulti lavorano affinché non si perdano gli antichi valori del passato puntando sui bambini, questi sono liberi di imparare, attraverso i giochi pensati appositamente per loro, a vivere nel mondo e ad accogliere il loro avvenire.
Alla Scoperta della nostra Italia
La festa di San Michele Arcangelo: preghiere, falò e canti per allontanare il male
A Frasso Telesino ogni anno si tiene una festa in onore di San Michele Arcangelo, il santo guerriero protettore dell’intera umanità che ogni giorno lotta contro gli infiniti mostri del cuore. In questo paese, lontana dagli occhi indiscreti delle telecamere e avvolta da uno scenario semplice e naturale, prende vita una festa che vede la partecipazione dell’intero paese, il quale si raduna ora intorno ad un immenso falò dove canta o ascolta “il Moifà”, ora in una lunga processione per riportare la statua del Santo dalla Chiesa di paese all’antico eremo in montagna.
Ogni anno la seconda domenica di settembre a Solopaca si tiene la “Festa dell’uva”; una festa durante la quale, grazie alla bravura dei “maestri carraioli”, l’uva si trasforma in magnifiche costruzioni artisticamente elaborate. Questa festa, nata come un appuntamento religioso in occasione delle celebrazioni per l’Addolorata, oggi si pone come una manifestazione dalla risonanza nazionale che, grazie ad una programmazione varia, ma sempre finalizzata all’esaltazione della tradizione, riesce ad attirare turisti, curiosi ed appassionati.
Ogni anno il 16 Agosto a Foglianise si tiene la “Festa del Grano” in onore di San Rocco. A caratterizzare tale festa è la sfilata di carri, artisticamente costruiti da mani esperte di persone del posto, che riproducono i più alti capolavori dell’architettura italiana ed europea. Scelto un tema comune, quest’anno la Toscana, gli “artisti del grano” iniziano nel silenzio delle loro case a manipolare le spighe e la paglia trasformandole in vere e proprie opere d’arte che, sotto il sole di agosto, brillano come se questi avessero intrecciato fili d’oro.
Lunghe processioni che si snodano per tutto il paese animate da quadri viventi, flagellanti, battenti a sangue e cori musicali, persone che giungono da ogni dove per prendere parte a questo appuntamento che si rinnova ogni sette anni. Ore e ore sotto il sole ad aspettare il passaggio dell’Assunta con il cuore carico di fede, gioia, amore e curiosità: questi sono i Riti settennali di Guardia, questi sono i Riti Penitenziali ai quali i Guardiesi sono fortemente legati perché manifestazione vivente di un’identità secolare.
Il miracoloso ritrovamento di un’Icona raffigurante una Madonna nera ha fatto nascere a San Lorenzo Maggiore una delle più belle Feste del Grano, trasformando questo cibo quotidiano dell’alimentazione umana in una sorta di ex-voto da offrire alla Madonna della Strada. In questo paese del beneventano, le enormi distese di grano giallo oro spiccano tra il verde degli uliveti e dei vigneti preannunciando un grande evento.
Non sempre il passato è l’immagine riflessa di un presente dinamico e ancora da definire; eppure già nel lontano passato Ponte si poneva come un paese dai mille volti, dalle mille idee, dalle molteplici tradizioni. Un paese che amava fare della lotta tra rioni, parrocchie, partiti, il collante che gli permetteva di andare avanti e di organizzare al meglio le proprie feste, durante le quali il cittadino si sentiva attore e spettatore della propria vita, una vita ricca di numerosi appuntamenti ai quali assolutamente non poteva mancare.
Costruita nei pressi dell’antica Via Latina, l’Abbazia di Santa Anastasia di Ponte si è trasformata, negli ultimi anni, in un luogo dove passato e presente possono incontrarsi e vivere uno accanto all’altro. È in questa fantastica struttura che si svolge parte delle molte manifestazioni che, ogni anno, vengono organizzate dalla Pro Loco del paese permettendo ai pontesi e ai turisti di vivere pienamente il presente all’interno di mura consumate dal trascorrere dei secoli.
Interviste Musei
Conservazione e valorizzazione della memoria storica a Cusano Mutri
di Marina Greco
Avreste mai pensato che un paesino del beneventano potesse essere menzionato nei Guinness dei Primati? Ebbene si! Il Museo Civico del territorio di Cusano Mutri custodisce i due cucchiai in legno entrati nel Guinness World Records: il più grande ed il più piccolo del mondo! Visitando il museo potrete anche osservare i fossili al microscopio e gli attrezzi di vita domestica e delle arti e mestieri della vita contadina… cosa aspettate? Venite a trovarci!
Sentieri naturalistici e centrali fotovoltaiche: attraverso l’interazione tra ambiente e tecnologia, passa, secondo il Sindaco, la via dello sviluppo della città. Un obiettivo per cui è determinante la tenacia e la capacità di reagire all’emergenze dei ginestresi, qualità che forgiano l’identità storica di una terra. Una delle tante realtà che tutte insieme, nella loro diversità e nelle loro problematiche rendono bella e grande l’Italia.
Un piccolo paese dell’entroterra sannita, la cui immagine di luogo sospeso nel tempo, ricco di bellezze nascoste e sapori selvaggi, varca i confini continentali, grazie ai tanti sanlupesi che sono andati a cercare fortuna in America e in Australia. Parola di Sindaco.
