Ebbi nel 1973 un idillio l’arco di una lunga estate con la Venezia insulare, percorrendo chilometri tra calli, ponti, campi e corti, chiese e musei, saltando da un vaporetto all’altro, godendo il sole sulla spiaggia dorata del Lido, la quiete dei giardini, ascoltando il fruscio delle gondole, i fischi e le voci dei gondolieri e degli abitanti, osservando i pittori, mescolandomi ai turisti.
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il login.








