I ricordi di quando ero bambina, i nonni paterni abitanti vicino al Rialto, le gite in motoscafo come se fosse un bus. Gli odori, i rumori, i silenzi ed i profumi. Il batter d’ali ed il tubare dei piccioni, dolce sottofondo nelle fresche mattine di primavera quando tutti sembrano ancora doversi svegliare. Venezia è intrisa nel mio essere, colora di emozioni metà del mio sangue.
5 commenti a “Venezia descritta da Adelia Rumanato”
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Una descrizione breve ma intensa di emozioni che fa rivivere le tue sensazioni anche a chi, come me, a Venezia non c’è mai stato. Complimenti Adelia!
Grazie Gino, un abbraccio!
Bellissima descrizione, ci ho vissuto lavorando un’estate intera quando ero giovane ed è una cosa indimenticabile, ho visto dopo tanti anni che tutte le sensazioni di allora riaffioravano ed è sempre meraviglioso tornarci. Bellissimi ricordi di odori, di colori, della gente, oltre alla città con tutti i suoi ponti, le sue chiese (le conoscevo tutte), i musei. Aspetto l’autunno per tornarci…
Grazie mille Gemma, molto belle le tue parole!
Grazie a te, è stato un vero piacere, sono tornata indietro di 40 anni, ricordo che amavo molto passeggiare, visitare soprattutto le chiese, leggere nei giardini ed andare in spiaggia, sempre da sola non conoscevo nessuno, ma in quella città non ti puoi annoiare, c’è troppo da vedere. Avevo per compagnia il mangiacassette con le canzoni di Battisti, dei Pooh…. Lavoravo alla Cassa di Risparmio di Campo Manin e al Lido. Ho abitato in un piccolo albergo del centro e poi da privati alla Giudecca, ero una delle prime donne in banca a quei tempi, ti parlo del 1972…. poi mi spostai ad Aviano (PN), una vita è trascorsa da allora. Ciao Adelia, sogni d’oro.