Mappa Canossa
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Canossa descritta da arzan

Canossa deve molto alla Contessa Matilde ed al bianco sperone di roccia con l’omonimo castello, tanto da assumerne il nome al posto del precedente (Ciano d’Enza). Il comune, oltre ai resti del Castello di Canossa, ospita il castello di Rossena, ben conservato, con la sua torre di avvistamento, Rossenella. Territorio a vocazione agricolo-artigianale (ars canusina), bagnato dal torrente Enza.

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Mappa Albinea
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Albinea descritta da arzan

Il comune di Albinea incorpora le prime colline che si incontrano lasciando Reggio Emilia. Dolci rilievi a vocazione agricola, punteggiati di viti, che custodiscono castelli divenuti dimore private. Interessanti dal punto di vista paesaggistico diverse località, dal nome evocativo: Montericco, Broletto, Noce, Bellarosa. A Montericco sorge una chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes

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Mappa Carpi
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Carpi descritta da arzan

Carpi vanta un prezioso centro storico, con una imponente piazza, impreziosita da una lunga sequenza di portici. Sul lato opposto si affacciano il Castello dei Pio (che conserva il Museo Monumento al deportato) ed un grazioso teatro. Il duomo chiude uno dei lati corti della piazza. Un carpigiano illustre, Dorando Pietri, ci accoglie, immortalato nell’atto di correre, alle porte della città.

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Mappa Quattro Castella
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Quattro Castella descritta da arzan

Quattro Castella deve il nome a quattro colli affiancati, sui quali sorgevano altrettante fortificazioni che difendevano la strada d’accesso a Canossa, simbolo del potere della Contessa Matilde. Oggi rimane il solo castello di Bianello, acquisito recentemente dalla municipalità. In maggio si celebra il Corteo Matildico, che rievoca l’incoronazione della contessa a viceregina d’Italia.

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Mappa Castellarano
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Castellarano descritta da arzan

Comune Matildico, Castellarano fa parte dei comuni del distretto ceramico di Modena e Reggio Emilia. Ha posizione collinare, sovrastante la valle del secchia. Interessante la parte antica su cui domina il castello. L’accesso al borgo, un tempo fortificato, era difeso da una rocchetta più volte rimaneggiata e recentemente restaurata. In settembre vi si svolge la Festa dell’uva (3° domenica).

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