Purtroppo ora le si è aggiunta, anche se non ne aveva bisogno, la gloria effimera del cinema, di cui hanno beneficiato (e tuttora beneficiano) altri paesi poco conosciuti, come Brescello.
Girare per Gubbio con un amico che esclama a gran voce “ma quella è la chiesa di Don Matteo” può risultare imbarazzante.
E sul figlio più famoso di questa terra nemmeno una riga?
“Da quando il suo paese natale è diventato famoso perché gli diede i natali, le pasque, i ferragosti, ecc. vari sindaci succedutisi nel tempo hanno proposto di cambiare il nome del paese in “Montenero di Borsetta” o anche “di Marsupio”, perché la bisaccia dà l’idea di un ladruncolo che si aggira in cerca di fortuna, cosa che mal si addice a un onesto concittadino giudice.” (da Nonciclopedia, l’enciclopedia liberatoria)
Molto succinto… la zona nord è in continua evoluzione, spero trovi presto il suo assetto … Sono iniziati i lavori per la stazione mediopadana, sempre di Calatrava… non ci si fa mancare nulla, noi. Stanno installando i primi piloni, là dove sorgeva il “villaggio” degli operai del cantiere TAV …
Comune pedecollinare a vocazione agricola, insediato ai piedi delle colline “matildiche”. Recenti studi lo vedrebbero come la “culla del Parmigiano Reggiano”, ovvero il luogo in cui vennero realizzate le prime forme di questo formaggio a grana, successivamente venduto nel ricco mercato di Parma così da assumere l’aggettivo “parmigiano”. Una enorme “punta” di formaggio, accompagnata dal caratteristico coltellino a mandorla, installata in una rotatoria alle porte del paese, celebra l’evento. Il centro cittadino si estende lungo la strada principale, dove sorgono il municipio e la parrocchiale.
Purtroppo ora le si è aggiunta, anche se non ne aveva bisogno, la gloria effimera del cinema, di cui hanno beneficiato (e tuttora beneficiano) altri paesi poco conosciuti, come Brescello.
Girare per Gubbio con un amico che esclama a gran voce “ma quella è la chiesa di Don Matteo” può risultare imbarazzante.
E sul figlio più famoso di questa terra nemmeno una riga?
“Da quando il suo paese natale è diventato famoso perché gli diede i natali, le pasque, i ferragosti, ecc. vari sindaci succedutisi nel tempo hanno proposto di cambiare il nome del paese in “Montenero di Borsetta” o anche “di Marsupio”, perché la bisaccia dà l’idea di un ladruncolo che si aggira in cerca di fortuna, cosa che mal si addice a un onesto concittadino giudice.” (da Nonciclopedia, l’enciclopedia liberatoria)
Vero, se ci si ferma al ponte si perde l’incanto del suo centro, dove le epoche storiche si rincorrono … mi è piaciuta molto.
Però, hai girato … mi ricordo l’olio di Brisighella… buono …
Molto succinto… la zona nord è in continua evoluzione, spero trovi presto il suo assetto … Sono iniziati i lavori per la stazione mediopadana, sempre di Calatrava… non ci si fa mancare nulla, noi. Stanno installando i primi piloni, là dove sorgeva il “villaggio” degli operai del cantiere TAV …
ops … volevo inserire una descrizione ed invece è finita nei commenti … sorry …
Comune pedecollinare a vocazione agricola, insediato ai piedi delle colline “matildiche”. Recenti studi lo vedrebbero come la “culla del Parmigiano Reggiano”, ovvero il luogo in cui vennero realizzate le prime forme di questo formaggio a grana, successivamente venduto nel ricco mercato di Parma così da assumere l’aggettivo “parmigiano”. Una enorme “punta” di formaggio, accompagnata dal caratteristico coltellino a mandorla, installata in una rotatoria alle porte del paese, celebra l’evento. Il centro cittadino si estende lungo la strada principale, dove sorgono il municipio e la parrocchiale.
La Pietra è fotogenica in tutte le stagioni … anche se al “concorso” non l’hanno apprezzata …