Milano descritta da Rosaria3
Milano industriale…. Milano frettolosa …. Milano grigia … annoiata … quasi indifferente ….
I comuni italiani descritti da cellino: Rovetta, Imbersago, Milano, Castione della Presolana, Brivio, Merate, Lomagna, etc..
Milano industriale…. Milano frettolosa …. Milano grigia … annoiata … quasi indifferente ….
Quando ci si arriva da una sensazione di classica città metropolitana, con il suo grigiore, caos e frenesia, ma se ci si ferma al Duomo con la metro i ritmi sono più calmi tra un susseguirsi di bar cafetterie, la visita alla chiesa e una passeggiata nella galleria fino al Teatro della Scala per arrivare all’oasi del Castello Sforzesco assolutamente da visitare.
Capoluogo lombardo.
Da visitare il Duomo…mi raccomando utilizzate le scale per salire sin sopra (godrete di un bel panorama e avrete la possibilità di ammirare meglio le guglie…).
Ottimo funzionamento della metropolitana (vi consiglio di munirvi di cartina con i vari colori per le differenti linee).
Vi piace Zelig? Partecipate in diretta al Teatro degli Arcimboldi…esperienza unica!
… nel cuore delle Dolomiti della Bergamasca! Castione della Presolana la ” Perla delle Orobie ” si trova in una splendida posizione geografica ai piedi del Massiccio della Presolana; Già agli inizi del novecento la località era rinomata per il benefico clima e per l’incantevole paesaggio naturale incontaminato. Castione della Presolana ha mantenuto nel tempo quello charme rurale.
La città che non ti aspetti. Milano non appare mai bella, troppo fredda, calda, grigia, piovosa, troppo …, eppure Milano ti sorprende con angoli, vicoli, strade, chiese, palazzi o cortili di una bellezza nascosta, discreta che rapisce. Il fascino come discrezione, esattamente l’opposto del clichè della Milano ‘da bere’ che abbiamo dovuto sopportare per tanto tempo. Da scoprire
Una Milano non solo da “bere” ma soprattutto da “vedere”….alle volte basta alzare lo sguardo verso l’alto e riscoprire una Milano affascinante, con i suoi colori e le sue atmosfere che variano a seconda del sole e che ti lasciano senza fiato…come il famoso Ayers Rock!!
In una notte di dicembre, semi nascosta dalla nebbia e dalla neve. La macchina scivolava veloce tra i semafori delle strade, i viali e ritmici giardini con alberi ormai spogli. Di giorno, un via vai di gente multietnica infreddolita, chiusa nei cappotti e nascosta dai berretti o da morbidi accessori impellicciati.
Manzoni l’ha poeticamente descritta nei “Promessi sposi” ed è d’obbligo visitarla anche soltanto per raccoglierne tutti i luoghi di riferimento. E approfittarne per ammirare da vicino il massiccio del Resegone che si staglia sullo sfondo, scoprire il Lario che si trasforma nel fiume Adda, bearsi del panorama dal Colle di San Martino, respirare nel centro storico il sincero spirito d’altri tempi.
Se venite dall’aeroporto di Linate, tranquilli un autobus vi porterà fin dentro il cuore della città meneghina, a piazza San Babila. Trovare casa è un’impresa, pagarne l’affitto è appannaggio di pochi eletti. Se via Montenapoleone è il paradiso delle donne amanti del bel vestire, via Solferino è il tempio incontrastato del giornalismo.
