Mappa Armo

Armo descritta da joiedevivre

Armo, al termine di una valle laterale della valle Arroscia, è il comune più piccolo della provincia di Imperia. Conobbe tempi migliori quando era l’ultima tappa della strada, ormai non più frequentata, che portava al valico per il Piemonte e raggiungeva Ormea. Ora è un centro agricolo dove il tempo scorre con ritmi dimenticati. Nei dintorni, rilassanti passeggiate a chiesette panoramiche.

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Mappa Rezzo

Rezzo descritta da joiedevivre

A Rezzo si trova il bosco più esteso della Liguria, primaria fonte per l’artigianato locale. Cenova è una sua piccola e signorile frazione i cui abitanti, soprattutto nei sec. XV e XVI, erano dediti alla lavorazione della pietra. I portali e gli architravi finemente scolpiti dai “lapicidi” sono diffusi nell’abitato e in molte località del ponente ligure, spesso vere opere d’arte.

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Mappa Moncenisio

Moncenisio descritta da joiedevivre

A Moncenisio, piccolissimo comune su una deviazione della strada per il colle omonimo, non ci si passa, si deve andare apposta, ed è una sorpresa. Le case ai lati del torrente che l’attraversa sono sobrie ed eleganti, decorate da meridiane e vasi di gerani. Accanto alla chiesetta, quasi un’opera d’arte: un frassino di oltre 300 anni. E nei dintorni un bucolico e pittoresco laghetto.

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Mappa Villar San Costanzo

Villar San Costanzo descritta da joiedevivre

Villar San Costanzo conserva il meglio di sé nei boschi che lo circondano: il Santuario di San Costanzo al Monte del XII sec. e la Riserva naturale dei “Ciciu di Villar”. I Ciciu sono un eccezionale fenomeno geologico da erosione: funghi di pietra. Colonne sormontate da pietre a guisa di cappelli, alte pochi metri, massimo 10. Passeggiare tra queste opere della natura è un’emozione unica.

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Mappa Caselette

Caselette descritta da joiedevivre

Un pugno di case, un castello che le sovrasta (il castello dei conti di Cays, ora gestito dai Salesiani) e una montagna: il Musinè. Al di là dei suoi misteri e delle sue fantasiose leggende, il Musinè è meta continua di escursionisti, a volte persino di notte, tanto che è quasi impossibile arrivare soli alla cima, ma il panorama, pur a soli 1150 metri, è a 360 gradi e ripaga la fatica.

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