Bonarcado descritta da kobyonekenoby
Sorge sul Montiferru, a 300 m slm, e deve il suo nome (presumibilmente) al Santuario della Madonna di Bonacattu, la cui statua, di grande importanza religiosa, è custodita nella Basilica di Santa Maria.
I comuni italiani descritti da kobyonekenoby: Oristano, Bosa, Cabras, Abbasanta, Aidomaggiore, Albagiara, Ales, etc..
Sorge sul Montiferru, a 300 m slm, e deve il suo nome (presumibilmente) al Santuario della Madonna di Bonacattu, la cui statua, di grande importanza religiosa, è custodita nella Basilica di Santa Maria.
Situato in una zona ad alta densità di ritrovamenti nuragici, Villanova Truschedu è stata spesso visitata da studiosi ed archeologi. Uno fra i più importanti nuraghe è il “Santa Barbara”, ancora oggi visitabile ed in buone condizioni, che sorge nelle campagne circostanti al paese non distante dalla chiesa di San Gemiliano.
Paese di oltre 400 abitanti, Villa Sant’Antonio deve il suo nome e la sua nascita al ritrovamento di un’immagine, presso un pozzo, che rappresentava Sant’Antonio Abate. Ritenuto un miracolo, fu costruita una chiesa e alcune case di devoti. La sua nascita risale al 1720.
Paese di pochi abitanti, poco più di 400, è stato in passato di sicura importanza. Nei suoi territori di trovano tracce di varie civiltà: nuragiche, romane, paleocristiane, bizantine e spagnole. La sua importanza è data anche dai numerosi insediamenti romani ritrovati: ben otto.
Paese di probabile origine nuragica, esisteva già in epoca pre-romana. I romani si insidiarono in questa città (adattando un Nuraghe a fortezza) nominandola “Forum Traiani” e costruendo un rinomato ed importante bagno termale sulla sorgente di acqua calda (ancora oggi attiva) che contraddistingueva il luogo.
L’esatta nascita del paese non si conosce, ma si suppone da alcuni trattati sia avvenuta intorno al 1400, anche se le zone circostanti sono state ampiamente popolate anche in età nuragica le cui testimonianze megalitiche si trovano tutt’oggi.
Di sicure antiche origini, Narbolia ancora oggi presenta nelle sue campagne numerosi Nuraghe, tanto da esser nominata in un vecchio trattato del 1388 col termine di “Nurapolia”, città dei Nuraghe. Particolare è uno dei Nuraghe, il “Tunis”, dove in un pozzo interno ad una delle camere sono state trovate numerose monete romane e statuine votive.
Alla periferia del paese, accanto alla ferrovia in prossimità della stazione, sorge la chiesetta di San Gregorio Magno, costruita intorno al 1150 dai Pisani ed oggi Monumento Nazionale. Ancora oggi, svolge un ruolo importante nella collettività tanto da ospitare una grande festa religiosa in suo onore.
Di antiche origini, sorge su di un pianoro con parecchie e particolari pareti a picco che ospitano innumerevoli grotte, tra cui la più importante è quella di “Riu Bingias” dove si trova anche l’omonima sorgente.
Paese situato nelle campagne del Sinis, nella provincia di Oristano. Queste campagne sono particolari e fertili tanto da poter ospitare qualunque tipo di coltura ed in particolare le viti da cui si ricava la Vernaccia: vino DOC tipico dell’oristanese.
