Mappa Castelpetroso

Castelpetroso descritta da Michele Nardella

Il comune consta del capoluogo, che è un piccolo borgo medievale, e di 5 frazioni: Camere, Casale, Guasto, Pastena ed Indiprete. Quest’ultima (900 ab.) è la più popolosa e produttiva. Nel territorio si trova il celeberrimo e neogotico Santuario della Madonna Addolorata (patrona della Regione Molise) iniziato due anni dopo la sua prima apparizione a due pastorelle (1888) e completato solo nel 1975

Commenti: 0
Mappa San Massimo

San Massimo descritta da Michele Nardella

Il piccolo paesino è costruito su un colle ai piedi del Matese ed il suo profilo è caratterizzato dalla Chiesa di S. Maria delle Fratte e dalle mura perimetrali del Castello. Dal paese si raggiunge salendo la rinomata località montana e sciistica di Campitello Matese situata in un pianoro tra i monti omonimi tra i quali è il Monte Miletto (2050 m s.l.m.) quello più elevato di tutto il massiccio.

Commenti: 0
Mappa Gambatesa

Gambatesa descritta da Michele Nardella

Deve il suo nome al difetto fisico del suo primo feudatario, Riccardo di Pietravalle, vissuto nel XIV sec. Nel centro storico medievale sono la Chiesa del Purgatorio, la Chiesa Madre di S. Bartolomeo ed il Castello sorto nel medioevo come fortilizio e trasformato in residenza gentilizia nel XV sec. dai di Capua, dei quali Vincenzo commissionò nel 1550 a Donato da Copertino i bellissimi affreschi.

Commenti: 0
Mappa Matrice

Matrice descritta da Michele Nardella

Sorge su una collina a nordest di Campobasso col suo centro storico stretto attorno alla Chiesa Parrocchiale di S. Silvestro abate. Il principale monumento del comune è però in aperta campagna con cui è in armonia. Si tratta della romanica Chiesa di S. Maria della Strada (XI e XII secc.), con i portali e la facciata adorna di bassorilievi, l’interno a tre navate absidate ed il campanile isolato.

Commenti: 0
Mappa Sepino

Sepino descritta da Michele Nardella

Ha un bel centro storico medievale caratterizzato dalla Chiesa Madre di S. Cristina col campanile coronato dal “bottiglione” realizzato artigianalmente. A pochi dal paese, presso il fiume Tammaro, è il suggestivo sito archeologico di Saepinum-Altilia, città romana e medievale di cui si conservano, tra l’altro, le mura con 4 porte, il foro, la basilica, le domus, il teatro e le case medievali.

Commenti: 0
Mappa Colletorto

Colletorto descritta da Michele Nardella

E’ situata sulla sommità di un colle alto circa 600 m s.l.m., presso il confine pugliese, il fiume Fortore ed il Lago di Occhito. Nel suo centro storico sono la Torre Angionia, fatta costruire dalle regina Giovanna I, il Palazzo Marchesale e la Chiesa Madre di S. Giovanni Battista col campanile addossato alla facciata in corrispondenza dell’ingresso. Il paese include pure la Chiesa di S. Alfonso.

Commenti: 0
Mappa Santa Croce di Magliano

Santa Croce di Magliano descritta da Michele Nardella

Sorto attorno alla Chiesa di S. Croce, l’attuale abitato era in origine un casale (borgo rurale) alle dipendenze della vicina terra (antica città) di Magliano, spopolatasi a causa della peste e del terremoto del XV sec., e che oggi conserva solo una torre. Nel paese vi sono anche la Chiesa Madre di S. Antonio, quella di S. Giacomo e quella Greca, la quale era degli albanesi di rito greco-cattolico

Commenti: 0
Mappa Ururi

Ururi descritta da Michele Nardella

Situato nel Basso Molise tra Larino ed il confine pugliese, Ururi è uno dei comuni molisani di lingua e cultura albanese. Ciò spiega che essi si stanziarono qui sul finire del XV sec. al seguito di Giorgio Castriota Skanderbeg che fu di aiuto agli Aragonesi contro gli Angioini. Il paese deve il suo nome all’antico casale Aurora, oggi scomparso, e conserva la Chiesa Madre di S. Maria delle Grazie.

Commenti: 0
Mappa Campomarino

Campomarino descritta da Michele Nardella

E’ uno dei comuni molisani di lingua e cultura albanese. Qui essi si stabilirono nel XV sec. al seguito di Giorgio Castriota Skanderbeg chiamato dagli Aragonesi contro gli Angioini. Il paese, con la romanica Chiesa di S. Maria a Mare, è costruito su un colle subito a sud della foce del fiume Biferno, in posizione panoramica sulla costa adriatica dov’è la sottostante frazione di Campomarino Lido.

Commenti: 0
Mappa San Vito dei Normanni

San Vito dei Normanni descritta da Michele Nardella

Situato nel Salento brindisino, questo comune si chiamò San Vito degli Schiavoni (suoi primi abitanti) fino al 1863. Al centro dell’abitato è il Castello sorto attorno alla Torre Normanna. Di fronte è il Municipio. Tra le diverse chiese sanvitesi sono da menzionare la Chiesa Madre di S. Maria della Vittoria, con interno a croce latina ed a 3 navate, e la barocca Chiesa di San Giovanni Evangelista.

Commenti: 0