“Matera, città bella ed austera, tutta racchiusa nella sua era…”. Iniziava così un sonetto dedicato oltre 40 anni fa dal mio compagno di banco alla nostra città quando la stessa era quasi del tutto sconosciuta al grande pubblico e le case/grotte dei “Sassi” erano state murate per impedirne l’accesso. Ora gli antichissimi “Sassi” sono tornati a nuova vita e lasciano il visitatore affascinato!
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