La Firenze di un tempo la si respira solo di mattina presto, meglio se d’inverno o in primavera, quando ancora le masse dei turisti dormono negli hotel e solo qualche bar ha iniziato a diffondere il profumo del caffè. Ci si trova così a camminare per le strade deserte del centro, dove anche l’ombra sembra avere una qualche consistenza, che sa di umidità e di esistenze immemori trascorse.
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