Mappa Barolo

Barolo descritta da Lucia Matilde

Chiudere gli occhi,immaginare una terra dolce e generosa,riaprirli e trovarsi a Barolo con il castello,ricco di storia e leggende su “Re dei grandi vini”,prezioso e fulgido esempio di architettura di cotto ed arenaria,ci porta indietro nel tempo come se qui i secoli non fossero trascorsi;tiene all’erta i sensi:il profumo del vino,il colore dei vigneti,il contatto con la terra,il canto dei passeri

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Mappa San Martino Alfieri

San Martino Alfieri descritta da Lucia Matilde

Per un percorso tra i castelli piemontesi,merita una sosta S.Martino Alfieri,con il suo castello costruito nella seconda metà del 600,di cui si conserva l’arredo originario,con parco ricco di essenze pregiate e pregevole Orangerie,fu trasformato dall’architetto paesaggista Kurten in gusto romantico inglese,con il locale architetto Melano autore anche della sistemazione urbanistica del concentrico

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Mappa Grana

Grana descritta da Lucia Matilde

Dolce scorrere del tempo mentre ci si inerpica fino alla cima del paese,attraverso le strette vie a chiocciola fino ad arrivare all’imponente chiesa barocca,dove un tempo sorgeva il castello,che da lassù è possibile godersi uno dei più bei panorami del moferrato.Le case che si affacciano sulle tortuose vie sono in “Pietra da Cantoni”,blocchi di argilla marnoso-silice in parte restaurate a vista.

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Mappa Castelmagno

Castelmagno descritta da Lucia Matilde

Il devoto viandante,dopo essersi ristorato nel corpo e nello spirito a Valgrana,proseguendo il suo cammino verso alte cime,giunge in quel di Castelmagno,a quota 1700 mt,e lo sguardo volge su un’ampia conca circondata da candide vette, dove giace austero il Santuario di S. Magno e fermatosi entra a contemplare nel silenzio gli affreschi di Pietro da Saluzzo che raccontano storie della Passione.

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Mappa Caraglio

Caraglio descritta da Lucia Matilde

A inizio della valle,il paese si trova nella maggior parte in pianura,mentre sul lato ovest si scorge una collina dalla quale si erge la chiesa di S. Giovanni con impianto gotico,ha centro storico con edifici arricchiti di elementi romanici,gotici e quattrocenteschi che si affacciano su strade strette con portici,tutte confluenti sulla piazza su cui sorge la settecentesca chiesa parrocchiale.

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Mappa Pradleves

Pradleves descritta da Lucia Matilde

Deriva da “prà d’le eve”,ossia prato delle acque,non è solo méta turistica,nata nell’ottocento,con fiorire di alberghi,oggi ne rimangono 4 aperti tutto l’anno,ma è anche paese ricco di eventi come il presepe vivente che propone antichi mestieri,antica segheria con colonne rastremate in pietra delle cave locali,gastronomia come l’insalata Fauniera,Madernassa a l’ula,crema di sedano al Castelmagno

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Mappa Montemale di Cuneo

Montemale di Cuneo descritta da Lucia Matilde

Posto in bella posizione panoramica sul crinale di una montagna che divide la Val Grana e Maira,è stato nei vari secoli da molti popoli ambito per la posizione strategica,per gli amanti dell’escursionismo naturale,offre una rete ricca di sentieri-strade poderali che congiungono il nucleo principale alle varie borgate,ma l’itinerario più affascinante è quello di Curnis Auta che congiunge Pradleves

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Mappa Monterosso Grana

Monterosso Grana descritta da Lucia Matilde

Monterosso Grana non è solo chiese e torrente,ma si può trovare nella deliziosa frazione Villa S. Pietro,i “Babaciu”,fantocci realizzati dagli abitanti,che immobili popolano strade,cortili,anfratti e balconi;proseguendo si arriva a Sancto Lucio di Combroscuro,riscoperta dalla civiltà provenzale con museo etnografico,contesto dove annualmente si svolgono spettacoli legati alla festa del Roumiage

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Mappa Valgrana

Valgrana descritta da Lucia Matilde

Tu viandante straniero,che vai errando,fermati a ritemprare lo spirito a Valgrana,dove potrai pregare nelle mistà;al mattino medita,contemplando gli affreschi della parrocchiale di S. Martino,riposati all’ospizio mediovale “La Trinità”,rifocillati col pane di una volta cotto nel vecchio forno con pera madernassa,e la sera prega nella cappella di S. Bernardo del sec. XV sulla strada per Montemale

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Mappa Piobesi d'Alba

Piobesi d’Alba descritta da Lucia Matilde

Paese di modesta espansione,poggia su terreno argillo-marnoso,ne testimoniano i vari rilevamenti collinari che la circondano.Di origine neolitica,fu insediamento dei Liguri,ambita da celti e romani,successivamente dai longobardi,che lasciarono testimonianze,viene ancora denominata”Librando”,ma le uniche testimonianze architettoniche ancora visibili sono la barocca chiesa parrocchiale e la pieve

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