Padova descritta da Maus
Padova, uno dei capoluoghi di provincia del Veneto, è conosciuta in tutto il mondo come la città del Santo (S.Antonio). Rinomata la sua Universita.
I comuni italiani descritti da progigi: Rovigo, Adria, Porto Viro, Lendinara, Badia Polesine, Porto Tolle, Rosolina, etc..
Padova, uno dei capoluoghi di provincia del Veneto, è conosciuta in tutto il mondo come la città del Santo (S.Antonio). Rinomata la sua Universita.
Piccola ma dinamica cittadina dell’alto Vicentino, adagiata sulle pendici delle prealpi Venete e tagliata dal Brenta. Proprio il Brenta è il fiume che viene superato dallo splendido ponte in legno, detto Ponte degli Alpini, progettato nel 1569 da Andrea Palladio e poi ricostruito più volte, l’ultima nel 1947.
Bassano fu prima linea nella prima Guerra Mondiale
In epoca medievale il fiume era una vera è propria fonte di ricchezza, i signori del paese facevo pagare il transito sui ponti
Bellissima citta per la sua conformità e il suo Adige che l’attraversa per parecchi km. Bellissima l’arena e buona la cucina locale.
Mantova è a misura d’uomo, non è per niente una città caotica e rumorosa. Città antichissima di origine etrusca, raggiunse il suo splendore durante la dominazione della signoria dei Gonzaga. Simbolo di tale signoria sono il Palazzo Ducale, una delle più estese regge d’Italia, e Palazzo Te opera architettonica e pittorica di Giulio Romano.
Bassano del Grappa è molto conosciuto per vari motivi, il monte Grappa, la grappa, il Ponte degli alpini. Pochi sanno che nei vari parcheggi attorno le mura ci sono molti Graffiti/Murales di ottima fattura. Se proprio non li trovate non vi resta che consolarvi con una sgnapetta o con la classica tagliatella.
La città mantiene tutte le sue promesse. All’arrivo il viaggiatore, aoltre ad essere estasiato dalla Basilica del Santo, dal ricchissimo interno, qualche passo più in là si ritroba nella splendida piazza nota con il nome di Prato della Valle dalla strana strruttura fatta di un canale ricco di statue che circonda l’isola al suo centro. E , volendo si può navigare attorno alla città.
Molti vanno a Rosolina solo per la sua spiaggia ricca di dune e si dimenticano che a pochi chilometri di distanza c’è la bellissima laguna di Caleri e la famosissima Via delle Valli, uno stretto budello di asfalto che corre all’interno del delta del Po, regalando visioni su specchi d’acqua popolati da uccelli acquatici tra i quali non è raro incontrare fenicotteri e cormorani. Un vero paradiso!
Una città che ho visto poche volte, ma quando l’anno scorso ho avuto un paio d’ore per fare un giro in centro ne ho rimirato i palazzi, le chiese, la vastità di Prato della Valle, l’eleganza e la vivacità delle altre piazze del centro. Spero di visitarla di nuovo con calma, per gustarne tutti i suoi aspetti. E non vorrò mancare la cappella degli Scrovegni per rimirare gli affreschi di Giotto
Il ponte di Castelvecchio (nome dato in epoca viscontea all’originale Castel San Martino) è stato edito dal 1354 al 1356 da Giovanni da Ferrara e da Jacopo da Gozo ; è composto da tre arcate misuranti 48 - 29 - 24 mt. , la prima studiata per favorire lo scorrimento delle acque più impetuose, e il loro maggior volume, sulla riva destra data la grande curva che l’Adige compie in quel punto.
