Padova descritta da amipreside
Città d’arte conosciuta per il famoso Santuario dedicato a Sant’Antonio
I comuni italiani descritti da progigi: Rovigo, Adria, Porto Viro, Lendinara, Badia Polesine, Porto Tolle, Rosolina, etc..
Città d’arte conosciuta per il famoso Santuario dedicato a Sant’Antonio
Splendida come tutti i capoluoghi di provincia della pianura veneta, è una città dalla forte atmosfera e capace di sorprenderti dietro ogni angolo. Al di la dell’abusata e rovinata casa di Giulietta, una delle tappe obbligatorie di visita è lo splendido museo allestito da Carlo Scarpa all’interno del Castello Scaligero.
Nobile città universitaria, ha nel suo cuore proprio la sede dell’Università, con il bellissimo cortile aperto alla visita. Quasi di fronte, l’antico e storico Caffè Pedrocchi, uno delle tre “senza” di Padova. Infatti non chiudeva mai ed era quindi senza porte. Altri “senza”: il prato senza erba (Prato della Valle) e il Santo senza nome (Sant’Antonio), la cui basilica viene chiamata “Il Santo”
Mantova è la città della velocità grazie ai suoi illustri piloti. A dispetto di questo, è una delle provincie perfette per rilassarsi alla ricerca di un grandioso slow food e di un’atmosfera piacevole, a misura d’uomo e sopratutto romantica.
Il capoluogo è conosciuto anche con il nome di Città delle rose grazie alla descrizione fatta da Ludovico Ariosto nell’Orlando furioso, che ne fa derivare il nome latino Rhodigium dalla parola greca (rhòdon), ossia rosa.Negli anni successivi l’aluvione del Po, Rovigo ha avuto un notevole sviluppo, sia come tradizionale centro di produzione agricola, sia come centro industriale.
Arrivateci in auto dall’uscita MN nord dell’autostrada: arrivati al ponte sul lago (che è in realtà un ampliamento del letto del Mincio) godrete di uno dei più spettacolari panorami cittadini che potrete vedere. Lo spettacolo dell “skyline” del Castello di S.Giorgio e del Palazzo Ducale sono incomparabili. E da lì arriverete subito nella ampia e bella Piazza Sordello.
La prima guerra mondiale vede Bassano come zona di guerra, paralizzando ogni attività sino al 1916. La disfatta di Caporetto (1917) vide la città in prima linea, costringendo all’evacuazione più di 7000 persone. A seguito del tragico bilancio della guerra, 23000 soldati sono sepolti sull’Ossario del Grappa.
Badia Polesine sorge sulla riva destra del fiume Adige e deve il suo nome all’Abbazia della Vangadizza, importante monastero benedettino fondato prima del Mille in località Vangadizza e soppresso nel 1810 durante la dominazione francese. Badia , confina con Masi e Piacenza d’Adige (Pd), Castagnaro (Vr), Giacciano con Baruchella(Ro), Canda(Ro),Lendinara(Ro),Trecenta(Ro)
Caratteristiche: tipiche delle zone situate nel tratto terminale del Po. Da qui ha inizio il parco del Delta.
Collocazione: occupa una vasta area nel settore centrale della provincia nel lembo di pianura tra l’Adige ed il Po. E’ attraversato dal fiume Canal Bianco, navigabile, che consente il collegamento diretto con l’Adriatico e, mediante chiuse, con l’Adige ed il Po.
Là dove il Brenta si riversa nella fertile pianura vicentina sorge la bella e gloriosa città di Bassano del Grappa (già Bassano Veneto). E’ il fiume a darle il bel carattere del Borgo ricco di storia, cultura e anche natura, elementi tutti ben presenti nella città. Ad unire le due sponde furono gli alpini con la (ri)costruzione dell’antico ponte progettato, in legno com’è oggi, dal Palladio
