Mappa Capaccio

Capaccio descritta da Michele Nardella

E’ in una splendida posizione da cui si gode un ampio panorama che va dai monti del Cilento e dalla sottostante Piana del Sele fino al Golfo di Salerno con la Costiera Amalfitana. Il territorio comunale include in pianura il celeberrimo sito archeologico di Paestum che fu colonia magnogreca, col nome di Poseidonia, e poi città lucana e romana. Meravigliosi sono i templi di Hera, Nettuno ed Atena.

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Mappa Padula

Padula descritta da Michele Nardella

E’ situata su due colli del Vallo di Diano, panoramici e dominanti sulla sottostante pianura che era un tempo paludosa. Ciò spiega il nome del paese. Sempre in questa pianura, solcata dal Tanagro, troviamo la celeberrima Certosa di S. Lorenzo, ricca di storia e di opere d’arte, sito UNESCO. Dal suo chiostro maggiore si ammira il centro storico dominato dalla Chiesa Madre di S. Michele Arcangelo.

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Mappa Pertosa

Pertosa descritta da Michele Nardella

Già il suo nome, che significa “bucata”, rimanda alle sue famosissime Grotte dell’Angelo. Situate poco fuori dal paese, presso il fiume Tanagro, esse costituirono nei secoli un valido rifugio per la popolazione in caso di pericolo ed oggi stupiscono i turisti che vi accedono dopo aver attraversato su tipiche imbarcazioni un laghetto posto sotto l’ingresso presso l’altare di S. Michele Arcangelo.

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Mappa Savignano Irpino

Savignano Irpino descritta da Michele Nardella

Il paese ricopre una sella tra i colli della Tombola e del Calvario, in posizione panoramica sulla valle del torrente Cervaro, a pochi chilometri dal confine con la Puglia. Il centro storico ospita il Palazzo Orsini, sede municipale, la Chiesa Parrocchiale di S. Nicola, a tre navate, ed è dominato dai resti del Castello dei Duchi Guevara che fa parte integrante del sistema difensivo del borgo.

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Mappa Greci

Greci descritta da Michele Nardella

Il paese si situa in posizione alta (824 m s.l.m.) e panoramica su una collina lungo la valle del torrente Cervaro, presso il confine con la Puglia. Deve il suo nome ai suoi primi abitanti stanziatisi qui sotto l’impero di Giustiniano in funzione antigotica. Distrutta dai Saraceni (X sec.) e poi ricostruita, Greci fu nel XV sec. popolata da Albanesi di cui conserva il dialetto e le tradizioni.

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Mappa Montaguto

Montaguto descritta da Michele Nardella

Il comune, panoramico sull’Irpinia e la Capitanata, deve il suo nome alla conformazione della montagna sulla quale è costruito (Monte Acuto). All’ingresso del paese è la caratteristica Fontana Nuova (1876) con lavatoio, una delle sei del comune. Nel centro storico, con edifici dai portali scolpiti in pietra, spicca la Chiesa Parrocchiale col campanile avente uno dei più antichi orologi irpini.

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Mappa Scampitella

Scampitella descritta da Michele Nardella

Frazione di Trevico fino al 1948, Scampitella sorge a ridosso del confine con la Puglia e presenta un aspetto urbanistico quasi totalmente moderno in quanto fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1930. Il centro del paese è in Piazza della Libertà con la Chiesa di S. Maria della Consolazione, anch’essa ricostruita in forme moderne. Nei dintorni vi sono resti archeologici preromani e romani.

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Mappa Telese Terme

Telese Terme descritta da Michele Nardella

Sorge nell’omonima valle attraversata dal fiume Calore, a breve distanza dalle rovine di Telesia, città romana e medievale distrutta dal terremoto del 1349. L’attuale abitato prese forma solo nella seconda metà dell’Ottocento con la bonifica della zona, sinora paludosa, e la realizzazione del complesso termale alle falde del Monte Pugliano. Raggiunse l’autonomia comunale solo nel 1934 da Solopaca.

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Mappa Brunate

Brunate descritta da Michele Nardella

Dai suoi 715 m s.l.m. si gode un amplissimo panorama sul Lago di Como, sulle Alpi occidentali, col Monte Rosa e il Monviso, nonché sulla Pianura Padana e gli Appennini. Brunate è il capolinea a monte della funicolare, inaugurata nel 1894, che la collega in 7 minuti a Como superando un dislivello di oltre 500 m con una pendenza massima del 55%.
Il comune vanta numerose ville eclettiche e liberty.

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Mappa Cernobbio

Cernobbio descritta da Michele Nardella

La stupenda località lariana deve il suo nome ad un cenobio di suore del XII secolo. Situata appena fuori Como (a nordovest) è attualmente una delle mete del turismo internazionale e d’elite e luogo di ritrovo dell’alta finanza. A testimonianza di ciò vi sono il centro congressuale ed espositivo di Villa Erba e il Grand Hotel Villa d’Este ricavato in tale villa rinascimentale con magnifico parco.

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