I comuni descritti da chi li vive giorno per giorno o comunque ha avuto modo di conoscerli in viaggio, per lavoro, per turismo. Un modo per condividere le proprie esperienze e conoscere nuovi luoghi interessanti.
Grazie della precisazione, sapevo che Augusto è di Novellara ma siccome dal vivo aveva l’abitudine di citare un sacco di paesi, non ho mai capito a quale si riferisse.
Ciao. La canzone dei Nomadi “Il paese” si riferisce a Novellara, paese natale di Augusto Daolio
nella bassa reggiana, sulla riva opposta del Po, in effetti in quella zona il paesaggio è molto simile a quello da te descritto e la citazione dei Nomadi ci stà benissimo.
Questa desc parla soltanto del miele che si produce a Raffadali. Nulla viene riportato sulle particolarità storiche, artistiche ed ambientali e culturali di questo comune siciliano.
saluti
Questa desc è stata archiviata perchè descrive troppo poco del comune di Vieste, soltanto alla fine.
Il resto della desc parla del maltempo che l’autore ha incontrato durante la sua permanenza in vacanza. Tutto ciò non ha alcuna rilevanza saperlo e si poteva benissimo evitare di scriverlo in favore di ulteriori particolari di questo bellissimo comune del litorale garganico.
Saluti
Ma, mi permetto far notare che del comune ho parlato sinteticamente sul lungo mare che offre il comune e del centro storico fantastico, purtroppo non sono capace di sintetizzare e le 400 parole spazi compresi sono per me veramente poche quindi non mi è stato possibile spiegarmi spiegarmi più abbondantemente addirittura ho cancellato anche il nome del comune, Vieste, lasciandolo sottointeso.
Grazie di questa recensione appendicolare ( o appendice recensiva di un desceditor)! Sicuramente sei più Astigiana di me che,purtroppo,ci son passato solo quel giorno;ma da buon Sudicio(leggasi uomo del sud) conosco bene il tufo per cui il mio riferimento era indicativo solo del colore:Anche se ne avesse coosciuo la composizione (come da Tua dissertazione),non mi sarebero bastate le battute.
Ad Majora!
asti non è gialla di tufo ma il suo giallo sulle facciate è determinato sugli intonaci dalla mescolanza di pigmenti “giallo foglia morta”, “giallo paglierino” e calce di casale.
era libero comune con diritto di “battere moneta” e fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, i mercanti dell’epoca svilupparono un commercio ed credito in tutta Europa e non città militarmente strategica, non ha architetture militari, predomina l’architettura medioevale.
Corretto!
Archiviata!
mi associo a piru24 ed aggiungo anche i dolci sono ineguagliabili
approvata e corretto “gli innumerovole” e “poco lontani” con “le innumerovoli” e “poco lontane”
Il riferimento è nel ritornello che dice “è il paese dove son nato”
confermo….gli arancini siciliani sono ineguagliabili!!!
Grazie della precisazione, sapevo che Augusto è di Novellara ma siccome dal vivo aveva l’abitudine di citare un sacco di paesi, non ho mai capito a quale si riferisse.
Ciao. La canzone dei Nomadi “Il paese” si riferisce a Novellara, paese natale di Augusto Daolio
nella bassa reggiana, sulla riva opposta del Po, in effetti in quella zona il paesaggio è molto simile a quello da te descritto e la citazione dei Nomadi ci stà benissimo.
Questa desc parla soltanto del miele che si produce a Raffadali. Nulla viene riportato sulle particolarità storiche, artistiche ed ambientali e culturali di questo comune siciliano.
saluti
Questa desc è stata archiviata perchè descrive troppo poco del comune di Vieste, soltanto alla fine.
Il resto della desc parla del maltempo che l’autore ha incontrato durante la sua permanenza in vacanza. Tutto ciò non ha alcuna rilevanza saperlo e si poteva benissimo evitare di scriverlo in favore di ulteriori particolari di questo bellissimo comune del litorale garganico.
Saluti
Ma, mi permetto far notare che del comune ho parlato sinteticamente sul lungo mare che offre il comune e del centro storico fantastico, purtroppo non sono capace di sintetizzare e le 400 parole spazi compresi sono per me veramente poche quindi non mi è stato possibile spiegarmi spiegarmi più abbondantemente addirittura ho cancellato anche il nome del comune, Vieste, lasciandolo sottointeso.
La desc non contiene alcun cenno al comune
Grazie di questa recensione appendicolare ( o appendice recensiva di un desceditor)! Sicuramente sei più Astigiana di me che,purtroppo,ci son passato solo quel giorno;ma da buon Sudicio(leggasi uomo del sud) conosco bene il tufo per cui il mio riferimento era indicativo solo del colore:Anche se ne avesse coosciuo la composizione (come da Tua dissertazione),non mi sarebero bastate le battute.
Ad Majora!
la descrizione è così generica che potrebbe corrispondere a qualsiasi comume……
Il lato culturale no il alto culturale
asti non è gialla di tufo ma il suo giallo sulle facciate è determinato sugli intonaci dalla mescolanza di pigmenti “giallo foglia morta”, “giallo paglierino” e calce di casale.
era libero comune con diritto di “battere moneta” e fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, i mercanti dell’epoca svilupparono un commercio ed credito in tutta Europa e non città militarmente strategica, non ha architetture militari, predomina l’architettura medioevale.
Purtroppo la descrizione risulta troppo generica
La descrizione è un po’ generica, infatti questa descrizione potrebbe essere associata a qualsiasi paese d’italia
Purtroppo la descrizione risulta troppo generica
Grazie del suggerimento.
Ne farò tesoro;non avevo pensato di poter completare con un auto-commento.
Buonanotte!