Archivio di Ottobre 2011

Mappa Longobucco
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Longobucco descritta da gianniB

Il paese era rinomato già pressi i Sibariti, i Crotoniati e i Romani per le sue miniere di argento da cui si ricavavano preziose monete. Oggi tra i percorsi naturalistici del territorio longobucchese c’è “la via delle miniere”, un percorso veloce e sicuro attorno al centro abitato, alla riscoperta del lavoro in miniera e da un paesaggio naturalistico incontaminato. Visitare assolutamente.

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Mappa Rose
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Rose descritta da gianniB

Rose si affaccia sulla valle del fiume Crati, posta su un vertice di montagna circosritto da un fossato naturale, con il classico borgo medievale sovrastato da un castello del XII sec. privo di torri. Il castello fu della famiglia De Rose, da cui il toponimo, qui rifugiata da Parma. Punto strategico sotto i normanni, è stato usato da varie famiglie e fu sede del municipio, ora è in restauro.

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Mappa Altomonte
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Altomonte descritta da gianniB

A 500 m. d’altezza tra i monti del Pollino è tra i borghi più belli d’Italia, con il nome di Balbia era al tempo dei romani più in basso dove ci sono i resti di una villa romana del I sec. d.C. oggi attrezzati a Parco Archeologico. Per sfuggire ai saraceni la popolazione si sposta nel sito attuale, subisce i Normanni e Svevi e con gli Angioini si sviluppa come paese d’arte, di cultura e di fede.

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Mappa Botricello
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Botricello descritta da gianniB

Il paese è nato come una sequenza di case e negozi ai bordi della strada statale 106 che segue la costa jonica da Reggio Calabria a Taranto. Tale posizione sull’unica via di transito ha causato e causa continui incidenti spesso mortali per i residenti. Anche la mia famiglia ha subìto tale dramma. E’ un importante centro agricolo per i terreni fertili e turistico per le frequentate spiagge joniche

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Mappa Nocera Terinese
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Nocera Terinese descritta da gianniB

Situato su uno sperone del Monte Mancuso degradante verso il mare, adagiato tra il verde è stato sito abitato sin dalla preistoria come i reperti dimostrano. Colonia greca fu distrutta da Annibale, passò ai romani e venne distrutta dai saraceni. Sotto la dominazione normanna poi spagnola ed in seguito francese. Visitare il borgo e la chiesa di S. Maria della Pietà, la chiesa di S. Giovanni patrono

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Mappa Torano Castello
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Torano Castello descritta da gianniB

Sorge in collina su uno sperone di roccia,frequentato dall’età del ferro e bronzo, fu sito romano occupato in seguito da Longobardi, Bizantini e Normanni. Ha un bel centro storico caratteristico medievale,la chiesa del patrono S.Biagio, il convento dei cappuccini del XVI secolo, la chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Giovanni, la chiesa di San Pietro,la chiesa di San Marco e palazzi nobiliari.

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Mappa Palermo

Palermo descritta da Vincenzo491

Palermo l’ho vista da tanti punti, dal porto, dal castello, dai monti sopra Altavilla, da Monreale, dalla mia auto imbottigliato nel traffico, rimani sempre e comunque affascinato, abbagliato, stupefatto, ammaliato. Se porti la tua reflex dietro attento: i rischi sono tanti, il più probabile? Quello di consumarla per quanta roba c’è da fotografare!

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Mappa Finale Emilia
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Finale Emilia descritta da Mirco

Al Finàl in dialetto, è il comune più orientale della provincia. Monumento principale il Castello delle Rocche, baluardo degli Este. Vicino ad esso la statua di Gregorio Agnini, nativo di Finale, tra i fondatori del Partito Socialista. Molto bello anche il Palazzo Comunale sulla Piazza Verdi. A giugno la manifestazione Finalestense, con spettacoli, rievocazioni storiche e gastronomia locale.

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Mappa Camposanto
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Camposanto descritta da Mirco

Campus Sanctus, deriverebbe dalla potente famiglia ferrarese Santi che possedeva vari terreni in zona. Da vedere la Corte con la Torre Ferraresi, la Chiesa parrocchiale di S. Niccolò Vescovo, col campanile dalla cuspide a cipolla che secondo la tradizione popolare richiamerebbe un fiasco a testimonianza del buon vino prodotto in zona. Tipico il Gnocco Ingrassato, impastato con lardo e strutto.

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Mappa Geraci Siculo

Geraci Siculo descritta da Vincenzo491

Tra i monti delle Madonie a 1072 mt s.l.m. un tempo regno dei Ventimiglia, oggi inclusa nel prestigioso club de I borghi più belli d’Italia, con le sue strette viuzze, costituisce un vero tuffo nel passato. A maggio tira ancora vento e il freddo si fà sentire già a metà agosto, data la sua posizione elevata sui monti, la nebbia spesso è ospite attesa e d’inverno la neve arriva bianca e silenziosa.

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