Mappa Trieste
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Trieste descritta da fabio74

E’ elegantissima, ricca di architetture neoclassiche e liberty e con un patrimonio culturale senza paragoni. C’è un senso civico altissimo e i servizi sono a un livello che non è riscontrabile in nessun altra realtà. Musei ce ne sono un’infinità e per periodi storici diversi. Una capitale europea

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Mappa Rhêmes-Saint-Georges
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Rhemes-Saint-Georges descritta da fabio74

Sito nel versante sud-ovest della regione, presenta delle zone soleggiate e con un paesaggio più accogliente alternate ad altre meno colpiti dalla luce solare e caratterizzati da una natura aspra e selvaggia. Non c’è molto da visitare soto il profilo storico-artistico, ma la natura circostante offre numerosi sentieri naturalistici tra mulattiere e chiesette di montagna.

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Mappa Ala
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Ala descritta da fabio74

A due passi dalla bellissima Rovereto, raggiungibile in treno e con un buon servizio di autobus, i suoi palazzi nobiliari - tra cui Palazzo Taddei apprezzabile esempio di 500 veneziano - meritano una breve visita all’interno del borgo.
I punti di forza sono da ricercare nel paesaggio dei Monti Lessini, rifugio ideale con le sue malghe per chi ama il contatto con la natura e lo sport alpino

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Mappa Ceccano
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Ceccano descritta da fabio74

Un comune che ha una grande storia alle spalle, di cui però oggi rimane ben poco da vedere. Gran parte è andato distrutto sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
L’abitato è dominato dal medievale Castello dei Conti visibile dall’intera valle del Sacco.
Per il resto non ci sono grossi stimoli artistici e culturali.

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Mappa Poggiomarino
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Poggiomarino descritta da fabio74

Mi perdoneranno i poggiomarinesi, ma il loro comune è veramente messo male. Le case sono orrende e in generale non c’è alcuna armonia nelle forme e nei colori. Quando piove è peggio di Venezia, con la differenza che lì puoi contare sulle gondole, mentre qui nella migliore delle ipotesi rimani impantanato con l’auto. L’unica cosa positiva è il sito preistorico di Longola, che non è visitabile

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Mappa Ventotene

Ventotene descritta da fabio74

Dopo averne sentito parlare da decine di amici, mi sono deciso a visitarla e vi assicuro che è un amore. Senza nulla togliere a Ponza, credo che sia la più suggestiva delle Isole Ponziane. Verso la fine di settembre si lascia godere in tutta la sua serafica atmosfera. Il porto romano brulicante di piccoli pescherecci e di fronte l’isolotto di Santo Stefano, è l’immagine che ricordo più di tutte.

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Mappa Nus
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Nus descritta da fabio74

Sito nella parte centro-orientale della Regione, conserva nel borgo antico timide tracce del disegno romano, tra cui le mura perimetrali del cosiddetto “castello di Pilato”. Il castello del XIII secolo resta il monumento simbolo del paese. Una visita merita il suggestivo santuario di Notre Dame des Neiges, il più alto d’Europa, ai piedi della Becca del Merlo. Discreta l’offerta ricettiva.

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Mappa Ollomont
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Ollomont descritta da fabio74

Sorge lungo il confine svizzero, nel cuore della Valpelline. Le strutture ricettive non offrono grande scelta, ma il paesaggio offre interessanti alternative per gli escursionisti: dai suggestivi laghi di Fenetre e Thoules alla spettacolare prospettiva della conca di By, sovrastata dal maestoso Gran Combin. Meta invernale per gli amanti dello sci sono gli impianti di Berio.

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Mappa Oyace
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Oyace descritta da fabio74

Clima salubre e fitta boscosità sono le due principali virtù di questo comune della Valpelline, che ha il suo monumento simbolo nella Tornalla, una torre dell’XI secolo opera, secondo una leggenda, dei Saraceni. Per i golosi da non perdere la sagra della Fontina, ad agosto, e gli assaggi di Rebleck e della seras, la tipica ricotta impastata con prezzemolo e aglio.

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Mappa Perloz
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Perloz descritta da fabio74

Un piccolo borgo con qualche monumento di rilievo, vedi la chiesa di San Salvatore a Marine e il santuario di Notre Dame de la Garde. Da vivere l’atmosfera sospesa del Ponte di Moretta, fonte di aneddoti leggendari. Ricca di storia è la frazione Marine, con il Museo della Resistenza Brigata Lys. Il pane di segale è il pezzo forte della tradizionale “Féhtha dou Pan Ner”, 3° domenica di luglio.

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