Mappa Forlì

Forlì descritta da Michele Nardella

E’ una delle città-capoluogo della Romagna e deriva il suo nome attuale da quello romano di Forum Livii, essendo stata fondata, 22 secoli fa, da Caio Livio Salinatore. Nel suo cuore è sita la vastissima Piazza Aurelio Saffi su cui prospettano la romanica Basilica di S. Mercuriale ed il Municipio. Oltre ad essi sono degni di nota il Duomo di S. Croce, i Musei di S. Domenico e la Rocca di Ravaldino.

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Mappa Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna descritta da Michele Nardella

E’ un pittoresco, ben curato ed animato borgo dell’entroterra riminese che, con i suoi tesori, si inerpica sul Colle Giove dominandolo con la Rocca Malatestiana e la Torre Civica (il Campanone). Tale colle tufaceo è traforato da grotte scavate dagli uomini. Nella parte più bassa dell’abitato storico è la vasta Piazza Ganganelli con l’arco eretto in onore del santarcangiolese Papa Clemente XIV.

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Mappa Pietracatella

Pietracatella descritta da Michele Nardella

Piccolo comune molisano poco distante dal confine con la Capitanata, Pietracatella si adagia col suo borgo antico sulle falde della Morgia, una roccia di tufo dominata dai resti del Castello e dalla Chiesa di S. Giacomo (XII-XIII secc.), con la Cripta di S. Margherita. Più in basso si trovano la Chiesa Madre di S. Giovanni Battista, quella di S. Maria di Costantinopoli ed il Palazzo Marchesale.

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Mappa Avola

Avola descritta da Michele Nardella

Esagono e mandorle sono le sue particolarità. La prima si riferisce all’impianto urbanistico del centro storico della città attuale, costruita ex novo dopo il terremoto del 1693, con strade ortogonali e parallele incluse in un anello viario esagonale col centro in Piazza Umberto I, attorno al quale si sono sviluppati i quartieri moderni. Le sue pregiate mandorle sono onnipresenti in gastronomia.

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Mappa Valguarnera Caropepe

Valguarnera Caropepe descritta da Michele Nardella

Situato sui Monti Erei, nell’Ennese, il paese attuale ebbe origine grazie ad un editto del 1549 con cui Carlo V concesse a Giovanni Valguarnera, conte di Assoro, di edificarlo attorno alla propria residenza. La barocca Chiesa Madre è intitolata a S. Cristoforo, patrono del paese, che si festeggia il 25 agosto. Suggestivi sono i riti del Venerdì Santo e le feste di S. Giuseppe e del Corpus Domini.

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Mappa Noto

Noto descritta da Michele Nardella

Capolavoro dell’urbanistica tardobarocca, questa città del Siracusano fu costruita ex novo sul Colle delle Meti all’indomani del disastroso terremoto del 1693 che distrusse l’antica città sita 9 km a nord, sul Monte dell’Alveria. I principali edifici religiosi (tra cui il Duomo di S. Nicolò) e Palazzo Ducezio prospettano su Corso Vittorio Emanuele, ed i palazzi nobiliari perlopiù su Corso Cavour.

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Mappa Piazza Armerina

Piazza Armerina descritta da Michele Nardella

Questa città dell’ennese, ricca di storia, chiese e monumenti, ha i suoi poli urbanistici e monumentali nel Duomo seicentesco, nel Castello aragonese e in Piazza Garibaldi. I suoi 4 quartieri storici si sfidano nel Palio dei Normanni (12-13-14 agosto).
A circa 6 km in direzione SO è la celeberrima Villa Romana del Casale (IV sec. d. C. ) con i suoi ambienti pavimentati da preziosi mosaici.

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Mappa Enna

Enna descritta da Michele Nardella

Costruita ad oltre 930 m s.l.m., sulla sommità di una dorsale dei Monti Erei, Enna, urbs inexpugnabilis secondo i Romani, vanta importanti monumenti storico-artistici tra cui il Duomo, la Torre di Federico II ed il Castello di Lombardia da cui si godono splendidi panorami sulla Sicilia interna. La città è al centro geografico della Sicilia, segnato da un obelisco presso la Chiesa di Monte Salvo.

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Mappa Catania

Catania descritta da Michele Nardella

Seconda città della Sicilia per popolazione ed importanza, Catania ha da sempre condiviso il suo destino con quello dell’Etna. L’asse viario principale del centro è appunto la Via Etnea e con la pietra lavica di tale vulcano sono costruiti buona parte dei suoi edifici e dei suoi monumenti civili e religiosi. In Piazza Duomo è la caratteristica fontana dell’elefante in pietra lavica, detto “Liotru”

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Mappa Portocannone

Portocannone descritta da Michele Nardella

E’ uno dei 4 comuni molisani di lingua, cultura e tradizioni arbereshe, perché fu ripopolato dagli Albanesi nel XV secolo, ivi stanziati da Giorgio Castriota Skanderbeg. Singolare è il Borgo Costantinopoli (centro storic0). La corsa dei carri trainati da buoi si tiene il lunedì di Pentecoste, alla vigilia della festa patronale della Madonna di Costantinopoli, portata in processione dai vincitori.

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