Mi piace questa descrizione della città di Piacenza, e soprattutto la citazione dei mitici “tortelli con la coda”, una specialità della mia nonna paterna, piacentina di adozione.
Peccato però… a me questa descrizione piaceva rende l’idea dell’atmosfera della città! E’ forse possibile per l’autore reinserirla aggiungendo qualche dettaglio?
Intensa e azzeccata questa descrizione, io che qualche volta vado a Bologna, ma sempre di corsa per lavoro (sigh) e ultimamente arrivo sempre con il Frecciarossa, per prima cosa vedo proprio S.Luca che saluta i visitatori dall’alto, ancora prima di entrare in città. E d’accordissimo anche sull’atmosfera della città che sembra accogliere i visitatori sempre con gioia!
Anni fa sono stata a Pienza, era una giornata d’inverno, e il tramonto si è acceso di colori al di là dei portici. Quando siamo partiti, ci siamo lasciati alle spalle questo luogo da sogno, con le ultime luci del crepuscolo alle spalle. Da qualche parte devo ancora avere delle vecchie diapositive… E quando ho visto che c’era una descrizione di Pienza, ho voluto soffermarmi, e ho trovato magicamente evocaitivi sia la descrizione sia il commento, mi hanno riportato ai ricordi di quel giorno!
Anche su di me la gastronomia e le serate mondane hanno fascino, non temere… ma per lo spritz a stomaco vuoto alle sei di sera… no, non “c’ho” il fisico!!!
Bella descrizione che rappresenta gli elementi salienti della città!!! La prima volta che andai a Padova per lavoro i colleghi mi portarono subito a bere uno spritz, e per chi non è abituato… gulp… da ubriacatura istantanea!
Già, le rane erano uno dei cibi prelibati, fino a qualche decennio fa, in tutta la campagna lombarda (ad esempio il risotto con le rane e la frittata con le rane, di cui mia madre racconta spesso), Ora però le rane sono quasi scomparse, a causa dei diserbanti, e con esse anche queste ricette della tradizione.
Meno male che il ponte “vero” è stato ricostruito in breve tempo. Recentemente quello provvisorio è stato smantellato.
Mi piace questa descrizione della città di Piacenza, e soprattutto la citazione dei mitici “tortelli con la coda”, una specialità della mia nonna paterna, piacentina di adozione.
…allora speriamo che accolga questo invito!
Peccato però… a me questa descrizione piaceva
rende l’idea dell’atmosfera della città! E’ forse possibile per l’autore reinserirla aggiungendo qualche dettaglio?
Intensa e azzeccata questa descrizione, io che qualche volta vado a Bologna, ma sempre di corsa per lavoro (sigh) e ultimamente arrivo sempre con il Frecciarossa, per prima cosa vedo proprio S.Luca che saluta i visitatori dall’alto, ancora prima di entrare in città. E d’accordissimo anche sull’atmosfera della città che sembra accogliere i visitatori sempre con gioia!
…oppure si arriva con il comodissimo Eurostar e non bisogna nemmeno parcheggiare!
Anni fa sono stata a Pienza, era una giornata d’inverno, e il tramonto si è acceso di colori al di là dei portici. Quando siamo partiti, ci siamo lasciati alle spalle questo luogo da sogno, con le ultime luci del crepuscolo alle spalle. Da qualche parte devo ancora avere delle vecchie diapositive… E quando ho visto che c’era una descrizione di Pienza, ho voluto soffermarmi, e ho trovato magicamente evocaitivi sia la descrizione sia il commento, mi hanno riportato ai ricordi di quel giorno!
Che bella la tua descrizione, io ci sono arrivata in treno e ho proprio avuto quell’impressione di profumi e colori!
Anche su di me la gastronomia e le serate mondane hanno fascino, non temere… ma per lo spritz a stomaco vuoto alle sei di sera… no, non “c’ho” il fisico!!!
Bella descrizione che rappresenta gli elementi salienti della città!!! La prima volta che andai a Padova per lavoro i colleghi mi portarono subito a bere uno spritz, e per chi non è abituato… gulp… da ubriacatura istantanea!
Già, le rane erano uno dei cibi prelibati, fino a qualche decennio fa, in tutta la campagna lombarda (ad esempio il risotto con le rane e la frittata con le rane, di cui mia madre racconta spesso), Ora però le rane sono quasi scomparse, a causa dei diserbanti, e con esse anche queste ricette della tradizione.