Milano descritta da maria paola 0309
il centro di Milano ha il suo fascino, io lo ricordo con il freddo e la nebbia, le luci delle vetrine nei pomeriggi d’ inverno e il correre delle persone sempre eleganti durante i giorni lavorativi….
Alla scoperta dei comuni della Provincia di Milano (Lombardia) con le descrizioni personalizzate, dei turisti, dei cittadini, di chi li ama. Da Milano ai comuni più piccoli.
il centro di Milano ha il suo fascino, io lo ricordo con il freddo e la nebbia, le luci delle vetrine nei pomeriggi d’ inverno e il correre delle persone sempre eleganti durante i giorni lavorativi….
Una città schizofrenica tra metropoli e paese. I suoi quartieri mantengono le caratteristiche antiche di familiarità e lingua dove però, anche nelle zone colonizzate da etnie straniere, si può sempre trovare il segno della memoria che si trasforma in globale internazionalizzazione e che si concretizza in un affascinante caos.
E’ un piccolo paese che conta poco meno di 5000. Si trova vicino le acque del Naviglio Grande che viene costeggiata da una pista ciclabile che arriva da una parte a Sesto Calende e dall’altra nel pavese. Stare in piazza Garibaldi sembra di fare un tuffo nel passato. Degna di nota la chiesa di San Giorgio che con il suo piccolo sagrato affascina. L’inizio di costruzione fu circa nel 1930 .
Interessante da vedere la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. E’ un edificio importante perchè venne voluto e realizzato dalla popolazione pregnanese del periodo 1905 -1990. Sulla volta è rappresentata la ” gloria “, la vita e il martirio dei santi patroni Pietro e Paolo. Si trovano anche due affreschi che rappresentano l’ultima cena e la Crocifissione.
Castellazzo, una delle sette frazioni. Un modesto abitato che un tempo era una casa padronale agricola oppure una villa signorile di campagna, attualmente nelle vicinanze il moderno quartiere periferico popolare di via Capuana. Altra frazione , Biringhello , piccolo villaggio, con molto verde.Altra grande frazione Terrazzano vicino allo svincolo A4-A50.
Si chiama Pero dal toponimo medioevale Cassina del Pero, un cascinale agricolo che produceva frutta in particolare pere. Lo stemma del Comune presenta il fiume Olona con a destra in alto un albero di pero sradicato e fruttato d’oro con in basso a sinistra un cerchio rosso che rappresenta due frazioni. In alto una corona ed in basso due rami di quercia ed alloro, annodati con un nastro tricolore.
Milano non è solo una città frenetica e piena di vita ma è anche ricca di verdi giardini e parchi ben curati. E’ ricca di monumenti e musei, le persone in giro sono le meglio vestite nel mondo e i negozi hanno delle vetrine accattivanti. Si può girare la città velocemente in metro e autobus e la sera offre una infinità di locali per tutti i gusti e per tutte le tasche. La Milano da bere mi piace.
Milano è la città dei mezzi di trasporto e del movimento, è una città viva a tutte le ore del giorno. Non c’è zona della città che nono sia facilmente raggiungibile dai mezzi di trasporto: Metropolitane, Tram e Autobus sono i principali mezzi di trasporto. Il potenziamento di questi servizi è offerto anche dallo sfruttamento delle vecchie linee della ferrovia.
Santo Stefano Ticino, le cui origini non sono ben chiare (si pensa che un primo nucleo di cascinali si sia sviluppato intorno ad una cappella che sorgeva isolata nella campagna verso la fine del XII secolo) è un centro prevalentemente agricolo. Da ammirare nella Chiesa S. Stefano l’altare maggiore in stile barocco che ha forma di un vaso per offerte, sormontato da un tempietto di marmi intarsiati.
Cornaredo, detto anche Curnarè in dialetto milanese, è un comune italiano di più di 20.000 abitanti della provincia ovest di Milano. Ha un bel centro sportivo, il Sandro Pertini, che d’estate viene animato, oltre che dallo sport, con feste popolari e sagre tipiche.
