Descrizioni comuni della Regione Calabria

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Elenco Province: Catanzaro (97), Cosenza (272), Crotone (45), Reggio Calabria (156), Vibo Valentia (68)
Mappa Nocara
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Nocara descritta da gianniB

Il toponimo deriva dal greco medievale e significa: albero di noci intendendo la nux graeca cioè il mandorlo.La tradizione dice sia il paese natale di Ponzio Pilato. Il borgo medievale è stato costruito sulla punta di un monte che si erge fino a 865 m. s.l.m con panorama a 360 gradi.Da vedere il convento di Santa Maria degli Antropici e la chiesa del Patrono san Nicola di Bari, festa 9 maggio.

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Mappa Rota Greca
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Rota Greca descritta da gianniB

Anche questo comune discende dall’insediamento nel XV sec. di famiglie albanesi emigrate a seguito dell’invasione turca dei Balcani. Il casale di Santa Maria della Rota così venne incrementato su concessione del feudatario principe Sanseverino. La struttura del borgo ancora presente è quella arbereshe della Gijtonia, ovvero delle case addossate in percorsi circolari. Patrona S.Maria Assunta.

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Mappa Santa Domenica Talao
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Santa Domenica Talao descritta da gianniB

Nasce nel 1640 quale casale del feudo del principe Spinelli di Scalea col nome di Santa Domenica. Nel periodo napoleonico fu territorio soggiogato dai briganti filoborbonici e nel 1840 si diffuse un grave colera che decimò la popolazione. Diventato comune autonomo da Scalea assunse il toponimo con l’aggiunta di Talao per distinzione di omonimia. Patrono S.Giuseppe festeggiato il 19 marzo.

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Mappa Cerva
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Cerva descritta da gianniB

Disperso nel verde della Sila Piccola, si chiamava San Giovanni della Croce proprietà della famiglia Poerio di Belcastro. Si dice che il nome è stato cambiato per via di una cerva che visitava spesso il paese o perchè il luogo era utilizzato per la caccia ai numerosi cervi. Dopo un periodo di emigrazione in questi anni c’è una controtendenza con la ripresa di attività artigianali e agricole.

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Mappa Belcastro
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Belcastro descritta da gianniB

Di origine bizantina è un borgo su uno sperone ai piedi del castello della famiglia D’Aquino e conserva la struttura medievale con vicoli non transitabili da auto. Il centro con numerose chiese, fù sede vescovile, pare abbia dato i natali a San Tommaso D’Aquino. Il territorio si affaccia sul Golfo di Squillace ed è attraversato dalla statale 106 Jonica. Ricco di ulivi produce un ottimo olio.

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Mappa Sant'Andrea Apostolo dello Ionio

Sant’Andrea Apostolo dello Ionio descritta da gianniB

Il borgo medievale nasce su una piccola altura vicina al litorale ionico, insediamento dovuto alle popolazioni rivierasche trasferitesi per rifugiarsi e scampare alle incursioni saracene. Oggi la parte più attiva è la Marina sorta negli ultimi decenni a ridosso della statale costiera 106. Patrono sant’Andrea Apostolo festeggiato il 30 novembre a cui deve il toponimo legato a “Ionio” per distinz.

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Mappa Malvito
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Malvito descritta da gianniB

Deriva da malvetum dal termine latino della pianta di malva. Il borgo medievale si trova sul vertice di un colle conico, con la fortezza longobardo-normanna costruita attorno al IX-XII secolo. Dal 982 qui vive una comunità monastica di rito greco. Interessante la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo patrono. Nella valle lungo i torrenti tanti stupendi mulini ben conservati-visitare

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Mappa Amaroni
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Amaroni descritta da gianniB

Era l’antica città greca di Karkinos, identificata con Majurizzoni cioè “Maju” sambuco e “Rizuni” grossa radice ed era il borgo originario sorto su insediamenti antichi, di cui sarcofagi rinvenuti, ad opera di profughi scampati alle invasioni saracene e da monaci basiliani. Questo borgo oggi è a 1 km dal paese. Il toponimo attuale deriverebbe dal nome di due famiglie contendenti: Amari e Moroni.

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Mappa Marcellinara
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Marcellinara descritta da gianniB

Si trova sulla sella dell’istmo calabrese, da qui è possibile vedere l’alba sullo Jonio e il tramonto sul Tirreno. Importante sito fu abitato nell’antichità, fu romana e fu possedimento feudale dei Ruffo e poi dei Sanseverino. Si presume essere il luogo dell’incontro di Ulisse con Nausicaa presso le vasche dette stricaturi (lavatoi) dove si sono sempre recate le donne del paese per lavare i panni.

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Mappa Bonifati
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Bonifati descritta da gianniB

Comune marino del Tirreno, Bonifati è stata costruita da profughi dell’antica città di Hiele distrutta da Roberto il Guiscardo. Come Castel Bonifati Carlo I d’Angiò dona il feudo a Gismondo Palmieri per l’aiuto ricevuto per conquistare il Regno di Napoli. Privo di risorse di rilievo il comune arroccato in collina è oggi un ben rinomato centro balneare con la frazione di Cittadella del Capo.

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