Trapani descritta da smdp22
Ho conosciuto l’amore guardando il mare, guardando l’alba, guardando il tramonto, guardando il caldo sorriso d’un amore vero.
I comuni descritti da chi li vive giorno per giorno o comunque ha avuto modo di conoscerli in viaggio, per lavoro, per turismo. Un modo per condividere le proprie esperienze e conoscere nuovi luoghi interessanti.
Ho conosciuto l’amore guardando il mare, guardando l’alba, guardando il tramonto, guardando il caldo sorriso d’un amore vero.
Che dire?… E’ la città dove sono nato ed è la città dei panni asciutti, perché è ventosa come poche ed in qualunque stagione non si fa a tempo a stendere il bucato, che è ora di ritirarlo. Città dalle mille culture e dai mille profumi, ci si accorge di ciò la seconda volta che la si vistita; appena arrivati si risente l’odore che ci aveva colpito, inconsapevolmente, la prima volta
Marsala è una città sul mare con una tradizione di pesca molto presente, ci sono stata diverse volte per mangiare del buon pesce e per una escursione attraveso le saline e la loro storia.Affascinante il panorama e i colori.
Stretta tra il mare ed il monte di Erice, una città di mare, fondata dai Fenici, che solcavano i mari del Mediterraneo e che di Trapani fecero un emporio commerciale. Gli Arabi chiamano Trapani Itrabinis, Tarabanis, e segnano profondamente la città con la loro presenza, nell’architettura, nell’agricoltura, nell’arte, nella cultura. Nel 1097 viene conquistata dal normanno Ruggero.
Citta dalla storia antica, era di Segesta, città fondata dagli Elimi, il suo Emporio, ovvero il porto commerciale e militare. Fu battezzata sotto la dominazione araba dall’ 827 d.C. “Al Madarig” e assunse il nome di ” Castello a mare” dagli Svevi, simile a quello attuale.
Non sembra stare in Sicilia, con quelle vie lastricate geometricamente bianche, tipo veneto-dalmate. Posta a 750mt, dal Castello normanno si spazia sulla pianura, sul mare e costa fino a s.Vito LoCapo. Federico d’Aragona ci lasciò la Chiesa Matrice, dal bel pronao e rosone, e accanto il campanile-torre merlata con bifore. Lo scienziato ericino Zichichi vi fondò il Centro Scient. Majorana.
Nella punta estrema nordoccidentale della Sicilia, si trova la Riserva Naturale del”Lo Zingaro”, che va percorsa per le stradine lungo la spiaggia, gustando la natura incontaminata, ricca di palme nane, olivelle, fioriture profumate di ginestre, e prendendosi un bagnetto (poco rinfrescante!) nell’acqua cristallina. Forse dovrebbero vietare la balneazione per non deturpare quel tratto di mare!!!
Il suo mare cristallino ricorda i Caraibi, le sue granite sono famose ovunque, la sua chiesa-fortezza stupisce per le sue forme inconsuete…e a pochi km inizia la Riserva dello Zingaro, splendida riserva naturale con calette meravigliose in cui tuffarsi…Un angolo di Sicilia squisito. In tutti i sensi.
