Iseo descritta da spairo
Iseo è un comune della provincia di Brescia conta circa 9000 abitanti è un importante centro turistico.
Si affaccia sul lago al quale da il nome e fa parte della zona di produzione del vino della Franciacorta.
Alla scoperta dei comuni della Provincia di Brescia (Lombardia) con le descrizioni personalizzate, dei turisti, dei cittadini, di chi li ama. Da Brescia ai comuni più piccoli.
Iseo è un comune della provincia di Brescia conta circa 9000 abitanti è un importante centro turistico.
Si affaccia sul lago al quale da il nome e fa parte della zona di produzione del vino della Franciacorta.
E’ rinomato il complesso delle Terme di Boario, da vedere nel parco il bel edificio in stile “Liberty”(1913)
Interessante il Santuario della Madonna degli Alpini
A un paio di km dalle terme merita senz’altro una visita il Parco Comunale delle Incisione Rupestri di Luine (Sito Unesco) Splendida la frazione di Montecchio e il borgo di Gorzone con quanto rimane del castello dei nobili Federici
Non si tratta certo di un comune a vocazione turistica: l’occupazione nei campi é sempre più tralasciata a favore della piccola industria, che si impone nel paesaggio. Alcune zone sono però state preservate. Le passeggiate lungo il Chiese, ai confini con le colline, sono molto gradecoli, grazie alla tranquillità e al paesaggio dove la vite occupa ancora uno spazio di rilievo.
Punto forte del Comune é la sua posizione: sullo spartiacque tra il golfo di Salò e l’inizio della Valle Sabbia. Dal cimitero o meglio ancora, dal colonnato della chiesa di San Pietro si gode un esempio dei panorami mozzafiato di cui gode Roè Volciano. Le sue frazioni si dividono tra l’ambiente industriale della Valle e i campi, vigne e uliveti, che scendono ripidi fino alle rive del Garda.
Come tutta la Valsabbia, Vestone ha origini preromane, ma purtroppo le vicissitudini storiche hanno lasciato poche testimonianze. Ancora ben presente é l’eredità industriale a cui i valligiani si sono votati sin dai tempi della Repubblica Veneziana. I boschi e le acque sono ancora oggi la maggiore ricchezza di queste valli e potrebbero costituire una base per il futuro, turistico e energetico.
Pur vantando antiche origini, il comune non ha conservato del passato vestigia degne di nota. Punto forte é la sua posizione, sulle colline moreniche che portano da una parte alle Prealpi della Valsabbia e dall’altra alla Riviera del Garda. Il clima é gradevole e la natura, a differenza dei comuni limitrofi, o molto industrializzati o molto turistici, invita a lunghe, distensive passeggiate.
Comune che si identifica col lago su cui si distende. Da qualche decina d’anni meta per turisti del Nord Europa che ne apprezzano le dimensioni ridotte e la rustica ospitalità . Ultimamente si notano i frutti degli sforzi per ridurre l’utilizzo delle acque e anche se questo comporta la scomparsa di numerose spiagge, l’invaso sembra tornato alle dimensioni originali, aggiungendo valore alla localitÃ
Situato in una delle tante vallette laterali che collegano la Valsabbia con laVal Trompia, da una cinquantina d’anni il comune si vanta di essere terme, grazie alla sorgente che permette di imbottigliare una pregiata minerale. Pur godendo di un’ottima posizione e clima gradevole, fatica a trovare uno sbocco turistico e le principali attività si concentrano sull’artigianato e l’industria familiare.
Uno dei tanti piccoli comuni dell’alta Valcamonica, ricco di storia e tradizioni. Ai piedi della Concarena, ricco di boschi (larici e castagni) e di acqua visse il suo massimo splendore dal XIV al XV secolo, grazie ai torrenti che permettevano di azionare mulini e magli per la lavorazione dei metalli. Testimonianze di quell’epoca e la natura selvaggia dei dintorni lo rendono una meta interessante.
A me questo ha sempre dato l’impressione di un “paese fantasma”. Naturalmente é ben vivo ed abitato, ma costituito da almeno cinque nuclei abitati sparsi in una morbida valle laterale della Valsabbia. Valle ricca di boschi e pascoli: ambiente bucolico, molto gradevole da vivere come escursionista, ma l’evoluzione demografica ci dice che le attività tradizionali non bastano più per abitarci.
