Sogliano al Rubicone descritta da maurof
Piccolo Comune collinare da dove di gode un magnifico panorama. Centro storico d’interesse , fulcro di aggregazione degli abitanti. Meta ambita per cicloamatoti per le salite e le pendenze.
Alla scoperta dei comuni della Provincia di Forlì-Cesena (Emilia-Romagna) con le descrizioni personalizzate, dei turisti, dei cittadini, di chi li ama. Da Forlì ai comuni più piccoli.
Piccolo Comune collinare da dove di gode un magnifico panorama. Centro storico d’interesse , fulcro di aggregazione degli abitanti. Meta ambita per cicloamatoti per le salite e le pendenze.
Piccolo comune in provincia di Forli-Cesena,il cui centro storico è immerso all’interno delle mura.Pieno di storia,questo comune offre ai suoi visitatori un sacco,da visitare assolutamente.
Cesena è una delle province di maggior spessore presenti in Emilia Romagna.Piena di storia e cultura,offre ai suoi visitatori tantissimo.Da vedere assolutamente.
Splendido comune situato in piena montagna,al confine fra l’Emilia Romagna e la Toscana.Diverse sono le frazioni che ve ne fanno parte,e diversi sono i paesaggi incantati di queste terre.Se si è in cerca di relax,questo è il posto giusto.
Città romagnola, circa 110000 abitanti, assieme a Cesena è capoluogo di provincia.
Santa Sofia è un comune che si incontra risalendo la valle del Bidente nell’Appennino romagnolo, dove la Romagna inizia a fondersi con la Toscana.Santa Sofia si trova nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Montiano è censito come “il più bel colle della Romagna essendo il suo territorio pieno d’ulivi, vini, frutti bellissimi a guisa di vasto giardino…”: il paese sorge, in splendida posizione panoramica, su una collina a 27 km da Rimini e a10 km da Cesena.
Ridracoli è un borgo dalla storia antica, situato oggi accanto alla più grande diga di Romagna.
Castello dei Valbona a cavallo del 1200, poi dei Conti Guidi, passò nel 1440 alla Repubblica Fiorentina. Il borgo comprende la Chiesa parrocchiale di S. Martino, risalente al 1500. Suggestivi sono anche il Ponte a schiena d’asino e Palazzo Giovannetti (oggi grazioso albergo), nel cui complesso si trova anche il Museo Naturalistico di Ridracoli. Da vistare anche Idro, il nuovo ecomuseo delle acque presso la diga, per un percorso didattico ed informativo sulle risorse idriche del Pianeta, ci sono stata ed è stato veramente bello e interessante..
Ridracoli è attrezzato punto di partenza per escursioni tra i sentieri che portano ai ‘borghi perduti’ dell’Appennino e per la Foresta della Lama. Nel periodo estivo, sul lago di Ridracoli è anche possibile effettuare gite in battello.
Predappio è situata nella valle del fiume Rabbi, in zona collinare.
Circondata da vigneti pregiati, dai quali si ottiene il sangiovese doc, il più apprezzato e diffuso dei vini di Romagna, l’attuale nucleo cittadino fu nettamente diviso dall’antica Predappio (denominata Predappio Alta nel marzo del 1936).
Il paese, che ha chiesto il riconoscimento di ‘città di fondazione’, costituisce la testimonianza dell’impegno di Benito Mussolini per valorizzare i luoghi che gli dettero i natali. La minuscola frazione di pianura denominata Dovia il 30 agosto del 1925 divenne capoluogo comunale (Predappio Nuova).
Costruita fra gli anni Venti e gli anni Quaranta del Novecento, Predappio si presenta come vero e proprio ‘museo urbano’, originale testimonianza degli stili urbanistici e architettonici del Ventennio con il trionfo del razionalismo, ancor più valorizzata dall’importanza degli esperti che diressero i lavori, fra i quali ricordiamo Florestano Di Fausto, Cesare Bazzani, Cesare Valle, Arnaldo Fuzzi e Gustavo Giovannoni.
Raggiunta la sua massima espansione al termine del Medioevo con gli Ordelaffi, Forlì ha mantenuto, in quello che oggi è il “Centro Storico”, il suo assetto urbanistico inalterato fino agli inizi del Novecento. L’epoca del fascismo, negli anni ‘20 e ‘30, ha lasciato traccia soprattutto negli edifici di Viale della Libertà e Piazzale della Vittoria.
Nel centro storico di Forlì, sono facilmente riconoscibili i due assi viari principali di origine romana, suddivisi nei quattro principali corsi (Mazzini, Garibaldi, Diaz e della Repubblica) che convergono in Piazza Saffi. Su di essa si affacciano alcuni fra i monumenti più rappresentativi delle varie epoche cittadine: l’abbazia romanica di San Mercuriale con l’imponente campanile originale del XII secolo, il Palazzo Comunale, risalente al XIV secolo e rimaneggiato più volte con la Torre dell’Orologio, i quattrocenteschi Palazzo del Podestà e Palazzo Albertini, sede di interessanti esposizioni, e il novecentesco Palazzo delle Poste, esempio di architettura del Ventennio .
