Mappa Castelleone

Castelleone descritta da photo studio

La torre Isso è diventata il simbolo della città.
Chiamata anche Torrazzo è quello che rimane di una fortezza medioevale. Alta quasi 50 metri, a struttura quadra con i lati di 10 metri. Costruita nel XIII secolo è stata testimone di eventi sanguinosi come quando nel nel 1311 vi vennero rinchiusi e uccisi cento cremonesi che si erano recati da Enrico VII per chiedere pietà per la città di Cremona

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Mappa Morfasso

Morfasso descritta da photo studio

Il parco del monte Moria, chiamato parco provinciale occupa una superficie di circa 1000 ettari. Boschi di castagni attraggono nella stagione autunnale centinaia di turisti che raccolgono i frutti. Arrivati allo spiazzo dove sorge la chiesetta della Madonna del Monte si trova un’area attrezzata per pic-nic. Il parco è stato la location dello sceneggiato tv “La freccia nera” prodotto nel 1968

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Mappa Curtatone

Curtatone descritta da photo studio

Grazie è famosa per il Santuario della Beata Vergine, una chiesa in stile gotico sulle rive del Mincio.
Appena varcato il portone d’ingresso, alzando lo sguardo si nota con stupore la sagoma di un coccodrillo imbalsamato appeso al soffitto con delle catene. Una leggenda vuole che un barcaiolo fu aggredito dall’animale e che il fratello accorso riuscì ad ucciderlo dopo avere invocato la Vergine.

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Mappa Alseno

Alseno descritta da photo studio

Sulla via Emilia vale la pena visitare il monastero di Chiaravalle della Colomba.Costruzione romanica a tre navate opera di San Bernardo. Narra la leggenda che una colomba gli indicò il perimetro entro il quale costruire la chiesa che venne dedicata a Santa Maria Assunta. I monaci Cistercensi che la custodiscono producono anche liquori,tisane e profumi derivati dalle erbe da loro stessi coltivate

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Mappa Vernasca

Vernasca descritta da photo studio

La Varnasca, in dialetto piacentino è la classica gita domenicale dei cremonesi che nella torride giornate estive vanno alla ricerca di un pò di fresco. Situata sull’Apennino Ligure ad una quota di circa 500 mt. offre gradevoli paesaggi collinari e nella frazione di Vigoleno l’imponente omonimo castello. All’ora di merenda il culatello, pane locale e l’ineguagliabile vino bianco Ortrugo dei colli

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Mappa Monticelli d'Ongina

Monticelli d’Ongina descritta da photo studio

La centrale elettrica Eni di Isola Serafini entrata in funzione nel 1962 è uno sbarramento dei due rami del fiume Po. Le 11 porte di 30 mt. ciascuna fanno girare 4 turbine Kaplan, i 4 alternatori ad esse collegati producono 484 GWh./anno. una serie di chiuse consente ai natanti di superare il dislivello del fiume. Nel 2010 l’impianto bloccò una massa oleosa sversata salvando il Po da un disastro.

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Mappa Caorso

Caorso descritta da photo studio

E’ stato “Arturo” a rendere famosa questa località. La più potente centrale nucleare d’Italia, in grado di produrre l’energia elettrica per alimentare una metropoli entrò in funzione nel 1981 e fu chiusa nel 1986 in seguito all’esito del referendum sul nucleare. I resti delle scorie, circa 200 tonnellate di uranio, giacciono in un serbatoio in attesa che venga trovata una definitiva collocazione.

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Mappa Bobbio

Bobbio descritta da photo studio

Il ponte vecchio o ponte gobbo o del diavolo,d’epoca romanica (alcuni studiosi affermano che sia quello dipinto da Leonardo sullo sfondo della Gioconda) ha una sua leggenda: San Colombano fece un contratto col diavolo che si offrì di costruire il ponte in una notte ma in cambio avrebbe avuto l’anima del primo passante. Così fu fatto ma il diavolo venne beffato perchè il primo a passare fù un cane

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Mappa Cremona

Cremona descritta da photo studio Descrizione del mese

Come in quella di Leonardo da Vinci, anche nel Duomo vi è una raffigurazione dell’ultima cena dove Giovanni è chiaramente una figura femminile. Ma l’incredibile è che il quadro è esposto nella Cappella della Maddalena, dove sono raffigurati i vari momenti della vita di Maria. Inoltre nelle altre scene come “Noli me tangere” e “Il lavaggio dei piedi” la donna ha gli stessi lineamenti e abiti simili.

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Mappa Lugagnano Val D'Arda

Lugagnano Val D’Arda descritta da photo studio

Il sito archeologico di Velleia Romana chiamato la Pompei del nord italia è il meglio conservato dell’Emilia Romagna. I primi ritrovamenti risalgono al 1747, vennero alla luce strade, negozi, taverne, terme, un tempio, la curia, un’enorme cisterna per l’acqua e una lastra di bronzo scritta contenente la “tabula alimentaria traianea”, un elenco di tutti i proprietari dei terreni con il loro valore

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