Archivio di Marzo 2009

Mappa Longarone
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Longarone descritta da samy

Località di montagna, nota per la tragedia della diga. Da visitare proprio la diga, immensa costruzione di cemento, che si staglia contro la roccia e rievoca la tragicità dell’evento. Numerose le camminate che si possono fare immersi nella natura.

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Mappa Forno di Zoldo
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Forno di Zoldo descritta da samy

Località turistica nelle Alpi bellunesi, offre interessanti piste da sci in inverno e fantastiche passeggiate in estate. Circondati dal Monte Civetta e dal Pelmo, è possibile raggiungere rifugi suggestivi, con panorami sull’infinito.

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Mappa Calalzo di Cadore

Calalzo di Cadore descritta da davidfreguia

Calalzo, la culla dell’industria ottica in Italia e nel mondo:qui sono nate le prime aziende ottiche italiane grazie all’iniziativa di pochi pionieri che hanno saputo fondare i primi modesti laboratori artigianali per la lavorazione degli occhiali e delle lenti. Da allora, l’occhiale del Cadore si è diffuso ovunque come espressione d’ alta ingegnosità ed elegante desing.

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Mappa Cordovado

Cordovado descritta da licinia

La prima domenica di settembre è piacevole andare all’antico borgo medioevale di Cordovado, dove si può assistere, dopo la bella sfilata del corteo in costume, alla gara di tiro con l’arco tra i 4 rioni partecipanti. Naturalmente ci sono diverse bancherelle ed è l’occasione per gustare piatti tipici friulani, specie il “muset” (specie di cotechino) e “brovada” (rape macerate nelle vinacce).

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Mappa Lubriano
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Lubriano descritta da tiziano83

Lubriano si adagia su un lungo promontorio tufaceo che si inoltra nella spettacolare Valle dei Calanchi. Ha origini etrusche e poi romane, a cui seguirono le dominazioni barbariche. Fu Feudo dei Monaldeschi e fu sotto il controllo del Comune di Orvieto, fino a diventare agli inizi del ‘500 comune autonomo. E’ un borgo molto caratteristico, immerso in una natura straordinaria. Da visitare.

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Mappa Vasto
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Vasto descritta da dous

Dalla collina guarda il mare questo antico paese adriatico che vive d’inverno nella parte alta e d’estate nella sua bella marina, piena di turisti e villeggianti che amano le sue belle spiaggie assolate. La piazza dedicata al vastese Gabriele Rossetti, ll Castello aragonese, il palazzo d’Avalos che guarda il bel corso affollato ai lati di splendide viuzze ricche di botteghe. Splendida cittadina.

Abruzzo > Chieti > Vasto (7)
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Mappa Siracusa
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Siracusa descritta da Elisabetta Arici

Atmosfera tipica con luci e sapori del mediterraneo più vero, nel cuore della Magna Grecia, paradiso per chi ama la storia e l’archeologia e naturalmente il mare blu selvaggio delle scogliere o smeraldo avvolgente di Fontane Bianche. In centro la zona archeologica con il Teatro Greco, le Catacombe, il Santuario della Madonna delle Lacrime, la Fontana Aretusa. Sul fiume Ciane il vero papiro.

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Mappa Curon Venosta

Curon Venosta descritta da licinia

La vecchia Curon è finita sotto l’acqua del lago artificiale, e di lei rimane soltanto il Campanile del Lago di Resia. La zona è deliziosa d’estate per passeggiate tranquille. D’inverno non manca la neve, che rende ancor più suggestivo il paesaggio con quel pezzo di Campanile che spunta dall’acqua del lago. Alti monti lo circondano. A 1500 mt si trovan le sorgenti dell’Adige ed il Passo Resia.

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Mappa Villanova Monteleone
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Villanova Monteleone descritta da Elisabetta Arici

Salendo da Alghero con una strada super panoramica e in salita tanto da chiamarsi “Scala Piccada”, tra un tornante e l’altro panorama mozzafiato sul mare blu sino ad arrivare a Villanova Monteleone dove inizia un bellissimo altopiano. Boschi di sugherette, cavalli al pascolo, aria fine, acqua fresca, ricotta e miele, artigianato tipico in mostra e gli abitanti che ti scrutano fieri del loro paese.

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Mappa Glorenza

Glorenza descritta da licinia

I Tirolesi la chiamano “Glurns”. E’ un bellissimo borgo cinquecentesco racchiuso da mura, con torri cilindriche agli angoli,che ci ricordano i tempi in cui doveva difendersi, e tre porte. Ma ebbe importanza come mercato del sale e del grano, trovandosi vicino all’Adige e sulla strada che conduceva ai Grigioni. Si respira aria di antico, e si mangiano canederli e speck fantastici.

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