Amelia descritta da claudio59
Amelia è una città dalle origini molto antiche, risalenti ad almeno 3000 anni fa.
Di grande rilievo archeologico sono certamente le mura che circondano il centro storico.
Alla scoperta dei comuni della Provincia di Terni (Umbria) con le descrizioni personalizzate, dei turisti, dei cittadini, di chi li ama. Da Terni ai comuni più piccoli.
Amelia è una città dalle origini molto antiche, risalenti ad almeno 3000 anni fa.
Di grande rilievo archeologico sono certamente le mura che circondano il centro storico.
Narni, è caratterizzata dalla Rocca di Albornoz che domina dall’alto il Borgo antico. Resa famosa negli ultimi anni anche dal film “Le Cronache di Narnia”, dove lo scrittore C. S. Lewis ha tratto ispirazione per il suo romanzo che ha ispirato il film (Narnia era l’antico nome di Narni).
Montecchio è al confine con la provincia di Orvieto e quella di Todi, è un bellissimo borgo che ha mantenuto tutte le caratteristiche di un paese medievale, con le sue vie antiche e piene di storia.
Baschi, paese della provincia di Terni al confine con la provincia di Viterbo, è meravigliosamente arroccato su una collina che domina tutta la valle circostante.
E’ un borgo bellissimo, con piccole vie e piazze storiche che ne fanno una piccola “bomboniera”.
Per chi ama l’arte e la storia,Narni sotterranea offre un importante varietà di ambienti da visitare nell’ambito di un percorso guidato.Passione e volonta sono ciò che ha permesso ROBERTO NINI di portare alla luce non solo la “città sotto la città”, ma anche la sua storia e i suoi misteri.Grazie Nini per averci descritto la vostra scoperta.Narni è anche questo.
Si trova sulla sommità di una rupe di tufo,di origini antichissime conserva vestigia etrusche, romane e medievali. Famosissimo il Duomo con la sua facciata ricca di mosaici e bassorilievi, notevole anche l’interno con la cappella di S.Brizio.Moltissimi altri monumenti tra cui il Palazzo del Popolo,Palazzo Vescovile e il pozzo di S.Patrizio. Da segnalare il Winter Jazz Festival a fine Dicembre.
Arrivata a Orvieto ho cominciato a “respirare la storia”. Una esperienza unica: grotte, cunicoli, gallerie, antichi frantoi, sono le tappe di un viaggio “sotterraneo” per rivivere la vita del periodo etrusco e romano dentro le grotte ricche di ritrovamenti archeologici. Consiglio culinario: gustatevi la gallina ubriaca, piatto tipico cucinato con il loro famoso vino bianco DOC.
In questo comune nel 1992 Mogol ha fondato il CET Centro Europeo Toscolano. La prima vera e propria Università della Musica, scuola di perfezionamento musicale e non solo perchè la formazione in questa scuola coinvolge l’interezza della persona: mente, anima e corpo. Si tengono corsi non solo per chi si avvia all’arte canora ma anche da compositori, tecnici del suono, arrangiatori e interpreti.
Orvieto, il paese di mio padre, la cittadina dove ho camminato sempre a testa in su, colpita da ogni particolare. Il Duomo maestosissimo nella sua piazza, il Pozzo di San Patrizio con la sua leggenda, la Piazza del Comune, il vicolo ricoperto tutto da sculture di legno, un luogo ricco di cultura, di bellezza e soprattutto un posto a misura d’uomo. Consiglio una visita dei sotterranei
Porano , arroccato a 440 metri di quota su di uno sperone di tufo . L’abitato risulta immerso nel paesaggio boschivo . Il centro urbano presenta un’interessante Parrocchiale dedicata all’ Annunciazione , che contiene due affreschi della scuola orvietana risalenti al XIV e XV secolo , ed un’acquasantiera di pregevole fattura .
