Ferrandina descritta da lamadipalio
Paese arroccato su di una collina dell’entroterra materano. Il prodotto da gustare è l’oliva al forno.
Alla scoperta dei comuni della Provincia di Matera (Basilicata) con le descrizioni personalizzate, dei turisti, dei cittadini, di chi li ama. Da Matera ai comuni più piccoli.
Paese arroccato su di una collina dell’entroterra materano. Il prodotto da gustare è l’oliva al forno.
Città scavata nelle gravine Matera è ricca di monumenti unici.Matera non è solo “i sassi”,ma una città armoniosa, viva con attività di cultura,arte e ristorantini tipici.
Fra i motivi principali per cui i Sassi di Matera fanno parte del Patrimonio UNESCO è quello per la raccolta delle acque. Un sistema unico per riserve di acqua, un ingegno umano.
Una fitta di rete di canali e cisterne filtra l’acqua piovana e la recupera per poi immetterla e sfociare nel maestoso Palombaro, riserva idrica con una profondità di oltre quindici metri, scavato nella roccia.
Matera è ritenuta una delle città più antiche al mondo costruita su più strati in varie epoche, la parte più vecchia è rappresentata dal rione dei Sassi tipiche abitazioni scavate in un substrato tufaceo. Non si può andare via da Matera senza aver visitato le chiese rupestri, ne sono state censite circa 155, tutte scavate nel tufo.
Una passeggiata tra i sassi, caveoso e barisano, è un salto indietro nel tempo, tutto sembra essere fermo a qualche secolo fa. Da non perdere le chiese rupestri, come Madonna de Idris ricca di affreschi e sculture eseguite direttamente nel tufo. Un luogo davvero unico al mondo!
Dopo aver passeggiato per i vicoli e le stradine in pietra di Matera, hai una visione della vita sicuramente più completa e prendi coscienza di quanto la storia ci può insegnare…
Un suggestivoe fascinoso borgo purtroppo abbandonato per incuria dell’uomo dopo le frane del 1963. Colmo di storia millenaria per le antiche origini medioevali che ritroviamo nell’architettura di un borgo costruito con pietre e mattoni tagliati con maestria artigianale.
Celeberrimi ed unici i Sassi, il Barisano e Caveoso con le abitazioni scavate nella roccia e le chiese rupestri. Per questa particolarità, la città è stata il set di numerosi film, da Pasolini a Mel Gibson, tanti registi hanno ambientato quì le loro scene. Visitandola anni fa, scoprii un liceo intitolato a Giovanni Pascoli, dove il famoso poeta aveva insegnato.
Viene indicata nel 1261 col nome di Rotunda Marinis per via della sua forma sulla cima di una collina di fronte al mare Jionio con le stradine tra le abitazioni che girano in tondo a dimostrazione della conservazione dell’assetto urbano medievale. Santo patrono Sant’Antonio con la chiesa di Sant’Antonio da Padova appartenente al convento francescano degli Zoccolanti.
Forse deriva dal nome di persona Turcico un uomo d’armi di origini bizantine proprietario della zona o che derivi da Turris con riferimento alla torre del castello. Nel 410 i Visigoti di Alarico costruirono una fortificazione per controllare il territorio, i sopravvissuti della città di Anglona si rifugiarono attorno al castello formando la Rabatana primo borgo popolato della odierna Tursi.
