Marrubiu descritta da kobyonekenoby
Paese situato nella Pianura Campidanese a breve distanza da Oristano, da parecchi anni propone il proprio Carnevale incentrato sulla sfilata di Carri Allegorici che attraversano la via principale del paese.
Alla scoperta dei comuni della Provincia di Oristano (Sardegna) con le descrizioni personalizzate, dei turisti, dei cittadini, di chi li ama. Da Oristano ai comuni più piccoli.
Paese situato nella Pianura Campidanese a breve distanza da Oristano, da parecchi anni propone il proprio Carnevale incentrato sulla sfilata di Carri Allegorici che attraversano la via principale del paese.
Paese di neanche 1000 abitanti, Gonnosnò risulta essere stato importante in passato perché qui fu istituito il primo Monte Granatico: una sorta di “banca” del grano che anticipava le sementi per la semina per poi recuperarle dopo il raccolto e, allo stesso tempo, fare riserva anche per altre future semine.
Paese di circa 1700 abitanti, Busachi è uno dei centri ancora particolarmente legato alle tradizioni antiche. Infatti, nell’antica chiesa sconsacrata di San Domenico ha sede il Museo del Costume Tradizionale e della Lavorazione del Lino.
Paesino di meno di 300, che da alcuni anni sta subendo un processo di ristrutturazione globale. Praticamente rimesso a nuovo, sta rispolverando vecchie pratiche che stavano finendo nel dimenticatoio, riproponendo antiche tradizioni come la lavorazione del pane: da alcuni anni, infatti, nel mese di maggio si propone la Sagra del Pane Antico.
Sorge sul Montiferru, a 300 m slm, e deve il suo nome (presumibilmente) al Santuario della Madonna di Bonacattu, la cui statua, di grande importanza religiosa, è custodita nella Basilica di Santa Maria.
Situato in una zona ad alta densità di ritrovamenti nuragici, Villanova Truschedu è stata spesso visitata da studiosi ed archeologi. Uno fra i più importanti nuraghe è il “Santa Barbara”, ancora oggi visitabile ed in buone condizioni, che sorge nelle campagne circostanti al paese non distante dalla chiesa di San Gemiliano.
Paese di oltre 400 abitanti, Villa Sant’Antonio deve il suo nome e la sua nascita al ritrovamento di un’immagine, presso un pozzo, che rappresentava Sant’Antonio Abate. Ritenuto un miracolo, fu costruita una chiesa e alcune case di devoti. La sua nascita risale al 1720.
Paese di pochi abitanti, poco più di 400, è stato in passato di sicura importanza. Nei suoi territori di trovano tracce di varie civiltà : nuragiche, romane, paleocristiane, bizantine e spagnole. La sua importanza è data anche dai numerosi insediamenti romani ritrovati: ben otto.
Paese di probabile origine nuragica, esisteva già in epoca pre-romana. I romani si insidiarono in questa città (adattando un Nuraghe a fortezza) nominandola “Forum Traiani” e costruendo un rinomato ed importante bagno termale sulla sorgente di acqua calda (ancora oggi attiva) che contraddistingueva il luogo.
L’esatta nascita del paese non si conosce, ma si suppone da alcuni trattati sia avvenuta intorno al 1400, anche se le zone circostanti sono state ampiamente popolate anche in età nuragica le cui testimonianze megalitiche si trovano tutt’oggi.
