Archivio di Febbraio 2009

Mappa Camogli

Camogli descritta da licinia

Da Camogli con un’imbarcazione si può raggiungere l’Abbazia di San Fruttuoso. L’emozione che si prova, quando girando la punta si scorge già in lontananza quel piccolo gioiello incastonato nella vegetazione … è grande. La visita della chiesa, del chiostro ti danno un senso di misticità unico, anche per la bellezza della baietta in cui si trova. Grazie alla fam Doria ora è del FAI, e di tutti!

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Mappa Mamoiada

Mamoiada descritta da licinia

Nella Barbagia a Mamoiada, si svolge uno dei Carnevali più caratteristici d’Italia: “Mamuthones” ed “Issohadores”, si sfidano. I primi hanno il volto coperto da una maschera nera di legno che spaventa, il corpo coperto da pelli di pecora o montone, sulla schiena una serie di campanacci (fino a 12) che scuotono nell’incedere per la strada. I secondi cercan di catturarli. Interessante il suo Museo.

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Mappa Scanno

Scanno descritta da licinia

Sistemato come uno “scanno” sul colle, il borgo conquista subito il visitatore . L’aria di antico che si respira passeggiando lungo i suoi vicoli non distoglie la vista da quanto si scopre via via: uno stemma, una fontana, un portale, un’iscrizione, un rosone, una donna in costume tradizionale (non indossato per stupirci), e l’unica Porta tra le mura: quella che va a Villetta Barrea.

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Mappa Spezzano della Sila

Spezzano della Sila descritta da licinia

“I Giganti della Sila” sono protetti nel Parco Nazionale, vicino a Camigliatello Silano (+ 1200mt) in quanto questi 53 pluri secolari pini larici arrivano alle dimensioni di 187 cm di diametro per 43 metri di altezza. Danno l’idea della longevità a cui possono giungere, se l’uomo li rispetta, li custodisce gelosamente come beni tanto ma tanto preziosi! E’ emozionante guardare le loro cime!

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Mappa Casalecchio di Reno
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Casalecchio di Reno descritta da dous

Sono passato migliaia di volte per “Casalàć”, per raggiungere quel capoluogo emiliano al quale è praticamente unita, ai piedi della bella collina di San Luca, di cui condivide la vista protettiva del Santuario. Dal ponte sul Reno si gode il panorama del fiume più importante del bolognese, che taglia in due una splendida valle. Ricordo con piacere il parco Talòn ed il cono alla crema di Biagi.

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Mappa Venosa

Venosa descritta da licinia

Una perla in Basilicata: dal latino “Venus” non può che essere un bellissimo borgo. Il castello Aragonese si impone nel centro della città, ma il parco archeologico (i cui reperti sono esposti nel castello) offre al visitatore l’idea della colonia romana, che dette i natali ad Orazio nel 65 a.c. Egli per primo decantò il vino Aglianico del Vulture.

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Mappa Minerbio
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Minerbio descritta da dous

Ricordo l’atmosfera di pianura sonnecchiante, il borgo con le case colorate e i portici bassi di legno e poi qualche immagine ancora, di un posto che tra Bologna e Ferrara sta nel mezzo e ti mostra dal castello la sua storia antica e la sua laboriosa modernità.

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Mappa Sepino
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Sepino descritta da licinia

Per gli amanti dei siti archeologici, non vi è più grande piacere che passeggiare lungo il Cardo ed il Decumano di Sepinum. Ci si meraviglia che in un paesaggio bucolico si possano trovare tanti resti di questa città che fiorì in periodo augusteo: il foro, l’Arco di Trionfo, la Basilica, botteghe, le mura con le porte ed un teatro magnificamente conservato.

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Mappa Crevalcore
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Crevalcore descritta da dous

Fortemente legato alle sue tradizioni agricole, questo antico centro d’origini medioevali sonnecchia a pochi metri sul livello del mare, in questa distesa pianeggiante, poco distante dal Po. Ma si anima per giocare le sue belle competizioni sportive o le sue ben organizzate iniziative culturali.
A chi ama la tranquillità poi basta pedalare per questo paese.

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Mappa Padula

Padula descritta da licinia

In Campania le località poste sul mare fanno da regine. Anche se, spingendosi all’interno si può trovare un monastero le cui bellezze, per dimensioni, stili architettonici e decorazioni lasciano il visitatore a bocca aperta: si tratta della Certosa di Padula (del 1300) non a caso proclamato Patrimonio dell’Umanità! il + grande chiostro del mondo, lo scalone elittico st. Vanvitelli, le celle ecc.

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