Napoli descritta da farman
La confusione assoluta, la bellezza dei paesaggi e degli edifici, la tristezza del degrado. La delicatezza del pensiero del “caffè sospeso”. Il dispiacere nel vedere l’autolesionismo del non comprendere che le cose sono di tutti, e non di qualcuno. Da qui la trascuratezza generale.
Peccato.


