Raccontare dei protagonisti, per dirla con Manzoni, della “storia minore” è la missione che Fausto Bonoldi ha fatto propria, fin dai tempi in cui, bambino, s’improvvisava impaginatore nel timbrificio del nonno. La sua passione civile ha trovato il “laboratorio” ideale nella sua Varese, che per non smarrire i suoi “verdi” tratti oggi dà l’assalto al cielo.
L’unico modo per superare una tentazione è cederle, diceva Oscar Wilde. Così, per Ezio Gritti, patròn dell’Osteria di Via Solata di Bergamo, la cucina è il “pensiero dominante”, la passione alla quale ha dovuto cedere, dedicandosi ad essa interamente. Per Ezio bisogna essere creativi, ma non stravaganti; raffinati, ma non leziosi. In una cornice di prestigiosa eleganza, vi delizierà con le sue eteree e ricercate composizioni.
Fantasia e grazia sono i pilastri dell’estetica gastronomica di Davide Botta, del ristorante l’Artigliere di Gussago. Un’estetica che è innanzitutto un’etica che si basa su gusto, raffinatezza, eleganza e voglia di innovare e andare fuori gli schemi. Da chi potrete trovare gelati al foie gras o allo zafferano o zuppe di cavolo nero con la burrata?
La ricchissima ed ben organizzata Biblioteca di Lovere è un’istituzione libera culturalmente e intellettualmente che cerca di incontrare i bisogni di tutti i segmenti della popolazione. Scopo principale è quello di realizzare una “biblioteca per la persona”… e verso questo obiettivo si muove l’intera equipe che lavora al servizio di un’utenza versatile, accompagnando i propri passi allo sviluppo tecnologico e telematico.
Uno spazio gestito da un team ma aperto a tutti, questo è il blog Rovato.org secondo l’autore Giovanni Zappella. Tra i luoghi da non perdere, il monte Orfano per la sua natura e la sua quiete, che possono regalare ore di relax e tranquillità. Il futuro di Rovato lo vede in linea con quello di molti altri comuni del nord Italia di medie dimensioni.
E’ qui il cento nevralgico della futura provincia di Monza e Brianza. Sindaco dixit. In quindici anni passata da culla della grande industria a polo tecnologico all’avanguardia, nel segno dell’amor scientiae del suo figlio più “devoto”. Sviluppare una coscienza degli interessi comuni per volare incontro ai grandi traguardi del domani, si può fare se “si ha Desio nel cuore”.
Sacro, Profano e transavanguardia. Ezio Santin, dell’Antica Osteria del Ponte, ci racconta di quando servì un pranzo speciale in canonica. Ezio coniuga tradizione e avanguardia ma non è fusion. Ama il Barbera d’Asti, il Barolo e il Barbaresco. Anche se non la fa mai, prepara una strepitosa cassoeula. E in questa intervista ci rivela chi gli diede la ricetta dei ravioli…
Cosa intendeva Pellegrino Artusi quando parlava della scienza in cucina? Chiedetelo all’executive chef del Villa Serbelloni Ettore Bocchia. Singolare figura di esteta e scienziato, vi stupirà con il gelato all’azoto liquido, il menù molecolare e la cottura con tecniche scientifiche di fisica applicata. Effetti speciali? No. Rispetto per la materia prima. Una prova? La sua cucina vi regalerà le sensazioni dei piatti dell’infanzia.
Ambivere, forse, non è così lontana dal Giappone. Come per la scrittrice Banana Yoshimoto la cucina è un modo di mostrare ad altri l’amore, così è per Camillo. Conoscetelo e sarete travolti dal suo approccio “affettivo” al desco. Con un solo obiettivo in mente. Esseri veri.
Francesco Falco del blog Salviamo Cinisello, propone, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblici e la realizzazione del Parco del Grugnotorto e del Parco Giovani. Nel frattempo il blog lancia nuove iniziative per cercare di rendere partecipi anche i disillusi.
Sede di importante aziende, pienamente calata nei ritmi febbrili della Grande Milano, la Trezzano tratteggiata dal Sindaco è questo e molto altro ancora. Il borgo delle Cascine si è fatto città grazie ai contadini e agli emigranti. Le storie e le leggende di Trecianum, la magia del Naviglio e le atmosfere autunnali, tre valide ragioni per non capitarci solo per lavoro.
C’è un sentiero che sale in alto, fra le montagne, verso il lago del Segrino e termina con un arco romano. Lì c’è un ex convento. Un tempio profano del gusto dove, oltre le “categorie”, quello che conta è l’amore per la buona tavola. Ne parliamo con Stefano: e scopriremo che ancora c’è chi lavora il granoturco “fatina” con le macina in pietra…
L’appeal medievale, su cui pone l’accento il Sindaco, deriva soprattutto dalle forme e dai luoghi dell’antica lavorazione del ferro, di cui i monaci Benedettini si fecero portatori. Dalla notte dei tempi a tutt’oggi, la quotidianità è scandita dallo scorrere del vaso Re, un canale artificiale di millenaria tradizione. Con lo sguardo rivolto al domani, si profila il cosiddetto “borgo albero”.
Alessandro Battivelli traccia un bilancio positivo per il blog di Garbagnate Milanese, realizzato insieme a Gianluca Aiello nell’ambito del progetto Blogolandia e centrato su temi di politica locale e su informazioni sugli eventi. Tra i post da ricordare quello sui rifiuti e quello sull’aumento dell’addizionale irpef. Nel futuro di Garbagnate Milanese il rischio della cementificazione. Fiore all’occhiello del comune è il Parco delle Groane.
Sicurezza, immigrazione e politica sono i temi principali trattati da Alessandro Crisafulli nel suo city blog “Made in Desio”. Da non perdere il “mitico” pagellone degli assessori e dei consiglieri comunali della città. Per l’autore, Desio “Se ben governata, può rimanere una città a misura d’uomo, ben vivibile.”
Rimanere uno dei cuori verdi più belli della Penisola è la sfida che lancia il Sindaco. Nella città virgiliana tutto si fonde, dagli eleganti palazzi nobiliari agli scenari lacustri, in un festival di pensieri, creazioni artistiche e linguaggi. Nello sviluppo del polo di Valdaro e della ricerca scientifica si propugna l’idea di un progresso sostenibile e di una cultura delle energie alternative e del risanamento ambientale.
Una comunità ristretta di 37 abitanti, quella guidata dal Sindaco, per lo più giovani, che per amore della loro terra, sono disposti a vivere una quotidianità fatta di sacrifici e di rinunce. Un territorio che in estate si ripopola dei tanti morteronesi che vivono nei comuni limitrofi e dei turisti amanti della montagna. A ciò si aggiunge il dinamismo culturale dei suoi abitanti, riuniti nell’Associazione “Amici di Morterone”.
