Anzola dell’Emilia descritta da dous
Ho percorso queste terre pianeggianti al confine modenese ammirandone il paesaggio delicato, i colori tenui e l’aria contadina. Ho visto un paese medioevale la cui gente è viva ed operosa.
I comuni italiani descritti da dous: Termoli, Castello di Serravalle, Rimini, Roma, Bologna, Monteveglio, Savigno, etc..
Ho percorso queste terre pianeggianti al confine modenese ammirandone il paesaggio delicato, i colori tenui e l’aria contadina. Ho visto un paese medioevale la cui gente è viva ed operosa.
Dalla collina guarda il mare questo antico paese adriatico che vive d’inverno nella parte alta e d’estate nella sua bella marina, piena di turisti e villeggianti che amano le sue belle spiaggie assolate. La piazza dedicata al vastese Gabriele Rossetti, ll Castello aragonese, il palazzo d’Avalos che guarda il bel corso affollato ai lati di splendide viuzze ricche di botteghe. Splendida cittadina.
Un piccolo paese industriale della periferia torinese ottimamente collegato al capoluogo e vicinissimo all’aeroporto di Caselle: gode di un interessante patrimonio architettonico, un bel centro storico ricco di portici con botteghe interessanti e tanti giovani che danno vita ad un luogo di certo vivace.
All’estremo confine orientale d’Italia questa antica città ne ha subito nei secoli gli influssi e li offre agli occhi esterrefatti del turista che si aggira nei vicoli dello splendido borgo poggiato sul mare, protetto da un bel castello medioevale e da mura di guardia. I dintorni sono una meraviglia per i turisti che amano il mare e le splendide spiaggie della costa salentina che qui è dorata.
Una gemma d’oriente incastonata lungo la splendida costa salentina, qui alta e rocciosa e con un mare incantevole. Le piccole terme sono ben frequentate, come i dintorni deliziosi e tranquilli. L’estate è molto calda ed umida per via dell’esposizione ma Santa Cesarea è un posto accogliente. Caratteristico l’orientaleggiante Palazzo Sticchi sul mare ed alcune ville barocche con un gusto orientale.
Al Sâs, dove il fiume Reno incontra il Setta sotto il caratteristico Sasso e dove per primi gli etruschi si insediarono, è un centro nodale dell’economia bolognese e della viabilità nazionale lungo la Porrettana e l’autostrada del Sole. Città nativa di Marconi e cara a tanti bolognesi per le sue manifestazioni artistiche, gastronomiche ed i suoi pratoni.
Lungo la strada Vignolese in direzione di Modena ed il fiume Panaro, si può ammirare questo piccolo e grazioso centro d’origine medioevale che ai piedi del suo splendido torrione nutre fama mondiale grazie al gusto dei suoi aceti balsamici ed al suo nocino.
Sono passato migliaia di volte per “Casalà ć”, per raggiungere quel capoluogo emiliano al quale è praticamente unita, ai piedi della bella collina di San Luca, di cui condivide la vista protettiva del Santuario. Dal ponte sul Reno si gode il panorama del fiume più importante del bolognese, che taglia in due una splendida valle. Ricordo con piacere il parco Talòn ed il cono alla crema di Biagi.
Città amica, che ti accoglie sulle rive del suo Reno, tra le sue mura medioevali e la sua cultura, capace di darti il divertimento del carnevale tra i più famosi d’Italia e non solo, orgogliosa delle sue ricche manifestazioni che la collocano tra i centri più vivaci della bassa pianura padana e del suo farsi valere come realtà agricola ed industriale.
“San Å»vân”, come dicono da queste parti, è la bella cittadina della bassa bolognese coi suoi portici e la sua bella piazza, che ha dato i natali a uomini illustri e sante donne. Un’atmosfera tipica che favorisce la cultura e l’arte, lo spettacolo e il buon divertimento. La ricordo con piacere come punto di riferimento privilegiato di questa parte del bolognese.
