Sorrento descritta da etchaberry
Di Sorrento ho un ricordo particolare. Dopo aver passeggiato tra le scoscese viuzze dell’elegante cittadina patria di T. Tasso, volendo acquistare un ‘limoncello’ ci si pose il problema dell’eventuale scadenza. La venditrice ci sentì e immediatamente sentenziò: “signò qua non scade (con dolce pronuncia campana) niente!”.

